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FOTO DI REPERTORIO

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Rimborsi pasti, parla Grassi: "Operato nell'interesse dell'Ente"

Fabio Grassi, ormai ex capo ufficio stampa dell'Apt dell'Emilia-Romagna, l'azienda che si occupa della promozione turistica della regione, rompe il silenzio

"Sono fermamente convinto di aver sempre operato nell'assoluto interesse dell'Ente a cui ho dedicato 35 anni della mia vita e per il bene della Comunicazione turistica della nostra regione". Fabio Grassi, capo ufficio stampa dell'Apt dell'Emilia-Romagna, l'azienda che si occupa della promozione turistica della regione, rompe il silenzio dopo le dimissioni nei giorni scorsi dopo un articolo del Corriere di Bologna sugli sviluppi di un'interrogazione in Assemblea legislativa del M5S sulle spese dell'Ente per l'accoglienza dei giornalisti.

"Confido serenamente negli esiti degli accertamenti posti in essere da qualsiasi Autorità", ha aggiunto. Sulle domande poste dai pentastellati e sul racconto di una cronista del Corriere, che ha scritto di essere stata avvicinata da Grassi per farle sostenere di aver partecipato a una cena al posto di Jacopo Fo, figlio del premio Nobel Dario, la Procura della Repubblica di Bologna ha aperto un fascicolo. Il Movimento 5 Stelle aveva annunciato un ricorso alla Corte dei conti e un esposto in Procura.

Intanto il presidente di Apt Emilia Romagna, Liviana Zanetti, comunica l'azienda "intende valutare ogni iniziativa legale a difesa della correttezza del proprio operato e a tutela della propria immagine, rispetto a eventuali condotte irregolari realizzate da singoli dipendenti. A tal fine ha conferito mandato al suo legale di fiducia l'avvocato Vittorio Manes, per valutare le iniziative più opportune per la tutela legale dell’Azienda in merito alla vicenda dei presunti illegittimi rimborsi spese ottenuti dall’ex Capo Ufficio Stampa e Comunicazione Grassi. Procede intanto la verifica interna avviata dall’azienda sui rimborsi spesa delle attività di media relation per quanto riguarda il mercato Italia ed estero, estesa dal 2010 ad oggi. La verifica verte in particolare sui rimborsi per pranzi e cene (sul territorio nazionale), che per il 2015 hanno un valore complessivo di 2034,80 euro (22 pranzi/cene), mentre per il 2016 il loro valore è di 731,00 euro (8 tra pranzi e cene)".

"La vicenda dei rimborsi spese riguardanti l'ormai ex capo ufficio stampa di Apt Emilia-Romagna - afferma Roberto Manzoni, presidente regionale di Confesercenti Emilia-Romagna - è certamente grave e incresciosa sotto diversi punti di vista e su di essa gli organi e le istituzioni preposte devono fare piena luce e chi ha sbagliato ne subirà le conseguenze del caso, ma con altrettanta chiarezza come Confesercenti regionale sosteniamo che Apt svolge un ruolo importantissimo per una regione a forte vocazione turistica come la nostra ed è uno strumento indispensabile per tutto il sistema turistico regionale, pubblico e privato e come tale va salvaguardata. La necessità quindi di fare chiarezza su questa triste vicenda, non deve in nessun modo ridurre la piena operatività dell'azienda di promozione turistica regionale, necessaria per la competitività del nostro settore e che dal 1998 ad oggi ha complessivamente ben operato contribuendo a far mantenere al turismo dell'Emilia-Romagna posizioni di primo piano".

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