Casa Pound apre la sede, residenti sul piede di guerra: "Esporremo la bandiera della pace"

C'è tensione in Valdoca per l'apertura della nuova sede di Casapound, in via Albertini, prevista per sabato pomeriggio alla presenza di Simone Di Stefano, vicepresidente della formazione di estrema destra

C'è tensione in Valdoca per l'apertura della nuova sede di Casapound, in via Albertini, prevista per sabato pomeriggio alla presenza di Simone Di Stefano, vicepresidente della formazione di estrema destra. Quella parte di città sarà blindata già dall'ora di pranzo, con camionette delle forze dell'ordine e controlli assidui. Ma i più preoccupati sono loro: i "vicini di casa" che temono l'insorgere di tafferugli o azioni di vandalismo non solo sabato, ma anche in futuro. Per questo motivo in questi giorni hanno effettuato una raccolta di firme, consegnata all'amministratore, dove spiegano nero su bianco perché quello spazio affittato a un'associazione con natura politica non rispetti le regole previste dal condominio.

"Il nostro regolamento condominiale - spiega un condomino - prevede che quello spazio si possa affittare solo a tre tipi di attività: uffici, negozi e professionisti. Per il resto necessita un cambio d'uso e quindi un parere positivo dell'assemblea. Assemblea che, invece, non si è mai tenuta. In più hanno cambiato i colori esterni, dipingendo tutto di marrone scuro e montando vetrine antisfondamento, mentre prima c'erano fiori e vetrine trasparenti. Anche in questo caso serviva la nostra approvazione. A noi, per il cambio di una tapparella, ci fanno diventare matti e loro possono fare tutto quello che vogliono? Non in ultimo il fatto che si incontreranno tre volte alla settimana in orari serali. Anche questo non è previsto. Infine non ci sentiamo tranquilli. Non è questione di prendere posizioni politiche, è solo un fatto di sicurezza".

"La cronaca racconta che questo tipo di associazione potenzialmente attira atti di vandalismo, caos, tafferugli, tensioni. Ecco noi vorremo poter decidere se averla sotto casa oppure no. Abbiamo dei figli piccoli, vogliamo sentirci tranquilli sia quando usciamo di casa che quando siamo in casa".  Per quanto riguarda il proprietario, interpellato dai condomini, ha sempre detto di aver fatto un contratto con un'associazione che si chiama "Histrion" e non Casapound e quindi ha sempre negato che ci fosse un'attività politica. L'amministratore, invece, non si è ancora sentito.  L'unico fatto certo è che domani, per accogliere la formazione neofascista, il condominio ha deciso insieme di  esporre un'enorme bandiera della Pace. Ogni condomino, invece, sarà libero di esprimere la propria idea come vuole e quindi non è detto che ci saranno altre manifestazioni di dissenso. 

"L’apertura a Cesena di una sede di Casa Pound – movimento palesemente e dichiaratamente fascista, con tutte le derivazioni violente che il fascismo comporta – è evidentemente una sfida alla nostra città, alla sua storia libertaria ed alla sua natura democratica ed antifascista" commenta il segretario Pd Matteo Marchi. Intanto in una nota Casa Pound invita il sindaco Paolo Lucchi all'inaugurazione: "“Invitiamo Lucchi a intervenire sabato all’inaugurazione. Potrà così vedere con i propri occhi quanti tesserati faremo e quante firme raccoglieremo per la candidatura alle prossime elezioni politiche. Inoltre potrà ascoltare il programma del nostro movimento direttamente dal segretario Simone Di Stefano. Chissà che conoscere la realtà di CasaPound non gli consenta di superare qualche pregiudizio”.

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