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Martedì, 24 Maggio 2022
Coronavirus

"Caro-vita" da pandemia: tra mascherine e tamponi le famiglie spendono almeno 700 euro l'anno

U.Di.Con. Emilia-Romagna ha fatto i conti in tasca alle famiglie della provincia di Forlì-Cesena

Il ‘caro-vita’ della pandemia. Quanto costa cambiare continuamente le mascherine e sottoporsi ai tamponi? U.Di.Con. Emilia-Romagna ha fatto i conti in tasca alle famiglie della provincia di Forlì-Cesena, stimando quanto pesa economicamente l’emergenza sanitaria. Pur consapevoli che si tratta di spese necessarie per proteggere la salute di tutti, le cifre emerse fanno rabbrividire. Partiamo dalle mascherine: se prendiamo ad esempio un nucleo familiare di quattro persone, per le sole mascherine chirurgiche – che hanno un costo medio di 0,20 cent al pezzo - ogni famiglia può arrivare a spendere quasi 300 euro l’anno.

E adesso, con i nuovi provvedimenti sulle Ffp2, diventate obbligatorie nei luoghi pubblici, il conto è destinato a diventare ancora più salato. Considerando il prezzo calmierato delle Ffp2 a 0,75 centesimi, il conto per una famiglia, sempre di 4 persone, può arrivare anche a superare i mille euro all’anno. Facendo un mix tra le varie necessità della famiglia tipo (stimando un acquisto tra chirurgiche e Ffp2 suddiviso al cinquanta e cinquanta), la spesa media annuale per nucleo si attesterà ad almeno 700 euro l’anno.

Altrettanto oneroso l’esborso legato ai tamponi, specialmente nella situazione attuale in cui ogni famiglia si ritrova, chi più o chi meno, ad avere casi di positività in casa, o contatti stretti con positivi. "Abbiamo ipotizzato che per i più svariati motivi almeno due componenti per famiglia tipo debbano fare un sierologico e un tampone rapido a testa, per un totale di quattro tamponi complessivi al mese: in questo caso sono minimo 70 euro di spesa mensile per nucleo, che salgono a 840 euro all’anno, nel caso che questa fase pandemica si prolungasse ulteriormente", afferma il presidente regionale di U.Di.Con., Vincenzo Paldino.

"Sicuramente un ulteriore taglio dei costi non guasterebbe - afferma Paldino -, in particolare per le mascherine Ffp2 che, ricordiamo, sono diventate obbligatorie per accedere ad una serie di luoghi, come cinema, teatri e mezzi di trasporto, nonché per le persone che hanno avuto un contatto stretto con un positivo ma non devono fare la quarantena, limitandosi all’autosorveglianza. La vera svolta, però, sarebbe che i costi di mascherine e tamponi andassero completamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale per quelle famiglie il cui Isee non superi una certa soglia. Oltre questa cifra, si potrebbe garantire la deducibilità della spesa al 50%".

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