Salasso Tari, Confartigianato:"Cesena ritiri la riscossione ad Hera come fatto a Forlì"

La Confartigianato sul tema della Tari ha il "dente avvelenato", avendo in passato anche organizzato un 'No-Tari Day'. Scrive Bernacci: "Nel suo No Tari day del novembre scorso Confartigianato Cesena ha avviato una petizione contro il caro rifiuti

Il Comune di Cesena si converta alla strada intrapresa dai comuni di Forlì, di gran parte del Forlivese e anche di Cesenatico nel togliere la gestione della riscossione della Tari, la tassa sui rifiuti, ad ora in mano ad Hera. La richiesta proviene da Stefano Bernacci, segretario della Confartigianato di Cesena.
 

La Confartigianato sul tema della Tari ha il “dente avvelenato”, avendo in passato anche organizzato un 'No-Tari Day'. Scrive Bernacci: “Nel suo No Tari day del novembre scorso Confartigianato Cesena ha avviato una petizione contro il caro rifiuti ai danni delle imprese. A fronte di una diminuzione media di oltre il 10% della produzione rifiuti dal 2010 ad oggi e solo nell’ultimo anno del 2,5%, le nuove tasse (Tares prima e Tari poi) sono aumentate negli ultimi due anni per le utenze extra-domestiche, nella stragrande maggioranza dei Comuni comprensoriali, di oltre il 20%. Così non si può più andare avanti e la proposta di Confartigianato è l'introduzione della tariffa corrispettiva, calcolata in base alla reale produzione di rifiuti e basata su sistemi di raccolta puntuale. Per questo abbiamo chiesto ai Comuni, a partire da quello di Cesena, di avviare una raccolta sperimentale presso un'area produttiva cittadina”.
 

Ed ancora Bernacci: “Ma c'è un problema più ampio, a monte, che riguarda l'attuale gestione del servizio, da ripensare e reimpostare, tenendo conto anche del fatto che i Comuni stessi non stanno ricavando da questa gestione margini fiscali per i propri bilanci, in quanto ciò che incassano lo spendono nel costo di gestione del servizio e di bollettazione-riscossione, anzi sono costretti a intensificare l’azione d’incasso degli insoluti che provocano per le utenze costi crescenti di tassazione, divenuti insostenibili. Con questo intendiamo rimarcare che l'attuale scenario di gestione penalizza i contribuenti ma non favorisce neppure i Comuni, mentre a guadagnarci c'è solo l'ente gestore. In questa ottica Confartigianato guarda con favore al fatto che il alcuni Comuni stiano valutando per l'affidamento del servizio rifiuti del bacino provinciale con modalità in-house, per capire quali eventuali margini di riduzione dei costi si possano realizzare. In questo senso si stanno orientando i comuni del Forlivese e anche alcuni del Cesenate e l'auspicio è che anche gli altri, a partire dal comune di Cesena, si pongano nell'ottica di mettere in discussione l'attuale gestione dei rifiuti affidata per l’intero ciclo a Hera, valutando se modalità differenti possono essere praticate coniugando qualità del servizio e contenimento dei costi”.
 

E' dunque fondamentale, secondo Confartigianato, che i singoli Comuni verifichino in maniera competitiva in tempi stretti il confronto tra le possibili modalità di gestione e facciano scelte decise e coraggiose per abbassare il costo del servizio e renderlo più sostenibile per i contribuenti. Conclude Bernacci: “Confartigianato ribadisce la propria proposta di reimpostare l'assegnazione dell'appalto spacchettandolo nelle sue varie parti, senza affidarlo dalla raccolta al riciclo interamente ad un unico ente appaltatore ma favorendo la concorrenza e coinvolgendo così anche le imprese del territorio per i servizi che esse sono in grado di erogare. Chi si sta muovendo in questo senso sfilandosi da procedure che non debbono rimanere immutabili nel tempo, dimostra di voler intervenire in un'ottica di risparmio per i contribuenti dando un segnale di importante discontinuità a chi, come le piccole imprese, è stufo di subire costi tariffari iniqui ed esagerati, anche a causa degli alti costi del servizio”.
 

“E’ necessario inoltre intervenire anche sul servizio di bollettazione. In assenza di tariffa corrispettiva, infatti, è curato dell'attuale ente gestore nella stragrande maggioranza dei comuni del nostro comprensorio ed è costato nel 2014 circa 1,6 milioni e una cifra grosso modo similare è quella relativa agli insoluti che vengono ricaricati in bolletta a tutti i contribuenti dai Comuni assumendosi al posto del gestore il rischio di impresa. Non solo: diversi Comuni assumeranno in proprio già dal 2015 il servizio di riscossione precedentemente affidato a Hera ed è stato calcolato che ciò potrebbe portare a un risparmio cospicuo del costo di bollettazione, con benefici effetti riduttivi delle bollette. Si chiede pertanto ai Comuni di valutare una gestione associata di tale servizio, per produrre ulteriori risparmi di costo, tenendo presente che in prospettiva, la strada della tariffa corrispettiva, che noi riteniamo la soluzione ottimale, avrebbe come effetto indotto, anche quello di risolvere questi problemi”.

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