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Martedì, 31 Gennaio 2023
Cronaca Gambettola

Tra i Carnevali storici c'è anche quello di Gambettola, la Regione mette 200mila euro per le tradizioni popolari

Soddisfatta Roberta Mori, relatrice di maggioranza dem: “Un giusto riconoscimento alle tradizioni popolari e al mondo del volontariato che vi gravita intorno”

Soddisfatta la Relatrice di maggioranza, la Consigliera PD Roberta Mori. “Dalla Regione arriva un riconoscimento giusto, che sino ad ora mancava a livello territoriale, a tradizioni popolari importanti che mobilitano le persone, stimolano la creatività, fanno comunità e incentivano il turismo. – dichiara –  Grazie ad una dotazione di 200.000 euro all’anno finanziamo bandi regionali con cui sosterremo i soggetti organizzatori, che concorrono a realizzare non solo i Carnevali ma anche le tante attività culturali, educative e ricreative, propriamente sociali, collaterali alle manifestazioni. Quest’anno beneficeranno di un contributo straordinario – spiega Mori – quei Comuni, associazioni, enti no profit e soggetti privati organizzatori di carnevali storici che hanno avuto spese per almeno di 50.000 euro, per colmare i deficit dello stop forzato dalla pandemia”.

Da Gambettola a Cento, da Casola Valsenio a Cotignola, da Busseto e Castelnovo di Sotto, da San Giovanni in Persiceto a Imola – solo per citare i più noti – sono diversi i Carnevali dell’Emilia-Romagna che superano le venti edizioni che storicizzano le manifestazioni. “In generale, abbiamo scelto di ammettere a contributo quelli che svolgono le edizioni da almeno 20 anni in modo continuativo, al netto del Covid, perché prioritario è secondo noi valorizzare il radicamento nella comunità.” – sottolinea la Consigliera PD, che elenca i criteri premianti adottati: la rilevanza storico-culturale della manifestazione e la capacità di integrarsi con il territorio al fine di incidere sull’attrattività e partecipazione al Carnevale; lo svolgimento di attività collaterali di studio, ricerca, allestimento e gestione di luoghi per la documentazione aperti al pubblico con l’apporto fondamentale del volontariato; l’innovazione e la sostenibilità anche ambientale delle proposte progettuali e organizzative delle sfilate, carri allegorici e attività correlate.

Il riconoscimento dei molteplici valori che queste manifestazioni portano con sé, ad esempio, troverà valorizzazione nell’istituzione dell’Albo dei Carnevali storici, che verrà pubblicato on line e divulgato dalla Regione assieme al Calendario degli eventi. “Ci sono Maschere e Carnevali emiliano-romagnoli che affondano le radici addirittura nel Medioevo, altri che sono cresciuti più di recente nel segno della fantasia sino a diventare eventi imperdibili di festa per grandi e piccoli, che vi partecipano con passione. Ciò che conta – conclude Roberta Mori – è valorizzare il lavoro collettivo e artigianale svolto, quello che per i territori sedi di Carnevale è un pezzo importante dell’identità locale, per non disperdere nessun contributo autentico al patrimonio culturale che fa grande l’Emilia-Romagna.”  

Lia Montalti: "Occasioni di cultura, artigianato e socialità"

“Una novità che premia le realtà che, da più di 20 anni, uniscono festa, tradizione, spettacolo, identità e aggregazione sociale – riporta la consigliera Pd Lia Montalti, che sottolinea come –. L’approvazione in Assemblea Legislativa peraltro, arriva proprio nel periodo dell’anno in cui nel nostro territorio centinaia di persone sono all’opera per organizzare il Carnevale di Gambettola, che da fine Ottocento richiama bambini e adulti da tutta la Romagna il lunedì di Pasqua e la domenica successiva”.
 
“Con la nostra nuova legge vogliamo dare un contributo ai Carnevali che sono occasioni di cultura, artigianato e socialità – spiega la consigliera regionale dem –. Per questo ogni anno metteremo a bilancio 200.000 euro per contribuire alla realizzazione di quei Carnevali che si sono svolti, al netto degli stop causati dalla pandemia, per almeno 20 edizioni consecutive, come il Carnevale di Gambettola. Assegneremo queste risorse in tempi strettissimi”.

I criteri premianti che saranno adottati per la graduatoria dei bandi, saranno la rilevanza storico-culturale della manifestazione e la capacità di integrarsi con il territorio al fine di incidere sull’attrattività e partecipazione al Carnevale; lo svolgimento di attività collaterali di studio, ricerca, allestimento e gestione di luoghi per la documentazione aperti al pubblico con l’apporto fondamentale del volontariato; l’innovazione e la sostenibilità anche ambientale delle proposte progettuali e organizzative delle sfilate, carri allegorici e attività correlate.

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