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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca

Carcere e metamorfosi, sul palco del Bonci lo spettacolo degli studenti del liceo Monti: un testo scritto a 34 mani

Lo spettacolo si intitola "Prospettive rovesciate: storie di metamorfosi" ed è un lavoro che porta in primo piano il valore del cambiamento e della trasformazione

Testo scritto a 34 mani in una creativa collaborazione tra studenti e docenti; una fruttuosa cooperazione tra carcere di Forlì e liceo Monti di Cesena e due spettacoli teatrali da brividi: questo è il risultato del laboratorio di teatro organizzato dal liceo classico incentrato su "Miti e Utopie", tema proposto per il triennio 2022-2024 dal coordinamento "Teatro Carcere Emilia Romagna" con cui il liceo cesenate collabora dal 2014 e di cui la regista Sabina Spazzoli è un membro.

Sul palco del Bonci, martedì 24 maggio alle 21, saliranno 31 studenti motivati e convinti, supportati da un lavoro di sceneggiatura e scrittura realizzato insieme ai docenti -  Daniela Romanelli, Giovanna Casalboni e Paolo Turroni - altrettanti motivati e convinti.  Lo spettacolo si intitola "Prospettive rovesciate: storie di metamorfosi" ed è un lavoro che porta in primo piano il valore del cambiamento e della trasformazione, molto caro ai giovani, ma ancor di più in un periodo storico come quello che stiamo vivendo, in cui siamo scivolati da una pandemia a una guerra. Un tema con il quale gli studenti hanno voluto lanciare un messaggio di speranza: cambiare per migliorarsi e per ritrovare equilibri che ultimamente sono andati perduti. "Purtroppo negli ultimi due anni, per via del Covid, la nostra tradizione del laboratorio teatrale è stata interrotta - ha spiegato la dirigente Simonetta Bini - Quest'anno finalmente, con le dovute precauzioni e anche grazie alla tenacia di prof e studenti, siamo riusciti a rimettere in piedi questa bellissima esperienza. E' un percorso molto utile e fruttuoso per i ragazzi perché li forma nel profondo e va a toccare emozioni e sensibilità che si porteranno sempre con loro".  Stupito favorevolmente anche l'assessore alla cultura Carlo Verona che ha sottolineato il bel rapporto che esiste tra le scuole cesenati e l'amministrazione. "Le scuole fanno progetti bellissimi - ha spiegato Verona - C'è una rete che funziona molto bene e tutti i docenti sono impegnati a fare sempre meglio". L'assessore Labruzzo ha messo in rilievo il valore di un'esperienza forte come quella del teatro. "Va bene frequentare i teatri e andare a vedere gli spettacoli - ha detto l'assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Cesena - ma fare teatro e metterci la faccia è un'esperienza ancora più formativa. Chi la fa non la dimentica più".

Va detto che il laboratorio teatrale,  organizzato con il coordinamento "Teatro Carcere Emilia Romagna" e a cui il Liceo Monti è stato uno dei primi istituti ad aderire nel lontano 2014, in più veicola un enorme valore di inclusione. I ragazzi del liceo mettono in scena e propongono spettacoli in collaborazione con gli ospiti del carcere e prima del Covid si era arrivati a far recitare alcuni ragazzi anche nello spettacolo che si svolge in carcere. Adesso il progetto consiste nell'organizzare due laboratori paralleli, dove i ragazzi segnano una strada che viene poi seguita, sempre alla loro maniera e con il loro vissuto, dagli ospiti del carcere.  E ovviamente avviene anche viceversa. Ovvero i ragazzi, tramite l'attenta guida della regista Sabina Spazzoli, colgono spunti e suggestioni dal laboratorio che si svolge in carcere e poi li danno loro. Un dialogo che, al di fuori di ogni preconcetto, può rivelarsi   proficuo e formativo per tutti i protagonisti, confermando, una volta di più, se fosse necessario, la forza e la magia del teatro.
"E' stata un'esperienza molto positiva - ha concluso Alberto Bianchi, rappresentante degli studenti che hanno partecipato al laboratorio - Ci siamo ritrovati con i compagni di teatro dopo anni di chiusura e di isolamento. Abbiamo voluto affermare tutta la nostra voglia di esserci, di non vergognarci e di voler mettere la nostra faccia".

Questi gli studenti che partecipano al laboratorio: Dora Ekundayo Akitunde (assistente alla regia), Maddalena Anguillari, Laura Assirelli, Emily Baldini, Giovanni Bauleo, Alberto Bianchi, Lucia Bonaldo, Martina Crispo, Asia D'Angelo, Margherita Domeniconi, Elena Gasperoni, Zoe Morigi, Francesca Neri, Rebecca Paolini, Anna Pistoia, Sofia Quaranta, Emma Rossi, Lucia Ruscelli, Camilla Savini, Anita Savoia, Matilde Sciamanna, Giada Sgariglia, Eodardo Sirotti Gaudenzi, Francesca Suzzi, Sofia Toni, Agata Tozzi, Giorgia Venturi, Viola Vici, Mattia Maria Zampaglione. Per quanto riguardo lo spettacolo che si è svolto in carcere è stato messo in scena il 18 maggio e il titolo era "Lettere dalla tempesta".  Per lo spettacolo di martedì 24 maggio alle 21  e' invece necessario prenotarsi chiamando 0547/355959 o andando ad acquistare direttamente il biglietto al teatro Bonci (ingresso 2 euro). Mercoledì mattina si farà il bis per i ragazzi del Monti. 
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