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Caporalato e lavoro nero nei campi: sospese due ditte e denunciati gli imprenditori

I carabinieri del comando provinciale di Forlì-Cesena sono stati impegnati in un'attività di contrasto al caporalato e al lavoro sommerso in agricoltura

I carabinieri del comando provinciale di Forlì-Cesena sono stati impegnati in un'attività di contrasto al caporalato e al lavoro sommerso in agricoltura nel corso della scorsa settimana, assieme a personale del Corpo Forestale dello Stato e ai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Forlì. Sono state quindi ispezionate 7 aziende, di cui due trovate irregolari. In totale sono state 56 le posizioni lavorative controllate (37 gli stranieri) con 4 lavoratori risultati in nero e uno clandestino in Italia.

Alla luce di questi controlli due sono stati gli imprenditori denunciati. Si tratta di un 38enne marocchino, residente a Rimini e titolare di una delle ditte controllate che si trova a San Mauro Pascoli, denunciato assieme a due suoi lavoratori occupati irregolarmente, un 24enne ed un 22enne marocchini, per aver dichiarato false generalità. Il secondo imprenditore, invece, è un 54enne di San Mauro Pascoli, titolare di una ditta operante nella coltivazione di ortaggi,  quest'ultimo per aver occupato alle proprie dipendenze un cittadino extracomunitario privo di permesso di soggiorno. Ad entrambe le ditte, inoltre, è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività  imprenditoriale. Sono state, infine, elevate sanzioni amministrative, per 10.500 euro.

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