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Capitale italiana del libro, pubblicato il bando: Cesena pronta con il suo progetto

Il Sindaco Enzo Lattuca: “Lo stavamo attendendo da settimane, siamo già al lavoro per presentare la nostra proposta”

È di ieri la pubblicazione, da parte della Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore del MiBACT, del bando per il conferimento per l’anno 2021 del titolo di “Capitale italiana del libro”. Dopo il sì definitivo del Senato, lo scorso febbraio, alla legge che promuove e sostiene la lettura a tutti i livelli (scuole, amministrazioni pubbliche, enti locali e altre istituzioni) e che prevede di assegnare annualmente ad una città italiana il titolo di “Capitale italiana del libro”, tutto si era fermato a seguito del lockdown, tanto che per quest’anno – così come stabilito dal Decreto a firma del Ministro Franceschini del 10 agosto scorso – il titolo verrà conferito direttamente dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali. Si lavora dunque ora in vista del 2021.

“Dopo aver letto il Decreto del 10 agosto – commenta il Sindaco Enzo Lattuca – attendevamo questo bando, e ci siamo già messi al lavoro per candidare Cesena con un nostro progetto. Come già detto nei mesi scorsi, crediamo infatti che Cesena abbia tutte le carte in regola per candidarsi. Dalla Biblioteca Malatestiana, Memoria del Mondo dell’Unesco e prima biblioteca civica d’Italia e d’Europa, raro esempio di una completa e meravigliosa collezione conservata dalla metà del XV secolo, al progetto “Nati per Leggere”, che ha visto la luce, grazie all’intuizione del prof. Giancarlo Biasini, nella nostra città, fino al “Bancarella nelle Scuole”, che da più di 20 anni diffonde e promuove la lettura tra gli studenti delle nostre scuole superiori, il legame di Cesena con i libri e con la lettura ha solide radici. Inoltre quest’anno abbiamo ottenuto il riconoscimento di “Città che legge” da parte del Centro per il libro e la lettura”.

“Il progetto culturale che andrà presentato entro il 16 ottobre – continua il Sindaco –, e che il MiBACT finanzierà con un contributo che può arrivare fino a 500.000 mila euro, oltre al cronoprogramma delle attività previste, della durata di un anno, dovrà contenere il dettaglio degli interventi programmati, che possono prevedere interventi strutturali, quote specificamente destinate all’acquisto di libri per le iniziative di lettura e promozione e quote destinate alla formazione specifica degli operatori della filiera del libro e delle istituzioni partecipanti al progetto, oltre all’acquisto o al noleggio di attrezzature e supporti informatici. Dovremo poi indicare il soggetto o i soggetti incaricati dell’attuazione delle attività comprese nel progetto culturale che presenteremo e del monitoraggio dei risultati; così come dovremo presentare un’analisi di sostenibilità economico-finanziaria e indicare gli obiettivi perseguiti, in termini qualitativi e quantitativi, e gli indicatori che verranno utilizzati per la misurazione del loro conseguimento”.

Obiettivi

Sono numerosi gli obiettivi indicati nel bando: miglioramento dell’offerta culturale, crescita dell’inclusione sociale e contrasto della povertà educativa, in considerazione delle esigenze della comunità locale di riferimento; rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociali, nonché dello sviluppo della partecipazione pubblica; utilizzo delle nuove tecnologie, anche al fine del maggiore coinvolgimento dei giovani e di altre categorie a rischio di esclusione sociale e dalle innovazioni tecnologiche, quali gli anziani e i disabili; promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità nei settori culturali e creativi; conseguimento di risultati sostenibili nell’ambito dell’innovazione culturale, anche con riferimento all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU; diffondere l’abitudine alla lettura e favorire l’aumento del numero dei lettori, valorizzando l’immagine sociale del libro e della lettura nel quadro delle pratiche di consumo culturale; promuovere la frequentazione delle biblioteche e delle librerie e la conoscenza della produzione libraria italiana, incentivandone la diffusione e la fruizione; valorizzare le buone pratiche di promozione della lettura realizzate da soggetti pubblici e privati, rafforzandone la collaborazione; valorizzare la diversità della produzione editoriale; promuovere la dimensione interculturale e plurilingue della lettura nelle istituzioni scolastiche e nelle biblioteche.

Assegnazione del titolo

La Giuria, composta da 5 esperti indipendenti di chiara fama nel settore della cultura e dell’editoria, di cui tre designati dal Ministro e due designati dalla Conferenza Unificata, esaminerà le candidature e individuerà fino a 10 progetti finalisti, invitando i Comuni che li hanno presentati a un incontro per la presentazione pubblica e l’approfondimento del progetto ai fini della valutazione finale, per poi sottoporre al Ministro, entro il 30 novembre, il progetto della città proposta come “Capitale italiana del libro”.

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