Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

"Campus universitario, ecco come cambierà volto la città tra due anni"

Il futuro studente dell'Università di Cesena scenderà dal treno, prenderà una navetta elettrica in cui inserirà il suo badge personale che lo porterà direttamente nella nuova sede in zona Ex Zuccherificio

Il futuro studente dell'Università di Cesena scenderà dal treno, prenderà una navetta elettrica in cui inserirà il suo badge personale che lo porterà direttamente nella nuova sede in zona Ex Zuccherificio. Accederà alla struttura sempre tramite il suo tesserino elettronico e, dopo aver seguito le lezioni, potrà entrare in una grande biblioteca dove studiare e incontrare gli studenti delle altre facoltà, oppure sostare per il pranzo in un'area ad hoc. Per chi preferisce leggere in mezzo al verde ci sarà un parco attrezzato con panchine e comodi tavoli dove potersi accomodare. Ovviamente tutti gli edifici saranno accessibili a persone con disabilità, avranno rampe e attrezzature ad altezza di chi è in sedia a rotelle e le lezioni potranno essere seguite anche da non vedenti e non udenti. 

 Nel 2019 tutto questo sarà possibile e proietterà l'Università di Bologna (sede di Cesena), tra le università d'Italia più luciano margara BIG BETA-2innovative e all'avanguardia. A essere molto soddisfatto del progetto che giorno dopo giorno sta crescendo sotto gli occhi della città è Luciano Margara, coordinatore del Campus e docente di informatica. "Abbiamo avuto dei problemi all'inizio per l’appalto e i lavori dell'edificio che ospiterà Ingegneria, Architettura e Informatica si erano fermati per un periodo abbastanza lungo. Ora ha rilevato l'incarico la Cmc che lavora con grande lena, rispettando i tempi. L'edificio, secondo i calcoli, dovrebbe essere terminato nel 2018. Ritengo che in quell'anno accademico gli studenti di Architettura, Informatica e Ingegneria potranno iniziare a trasferirsi nella sede nuova, liberando tra l'altro molti edifici sparsi nella città". 

Nell'area del Comune (quella dove era previsto sorgesse il Comune 2) cosa verrà realizzato? 

Nel triangolo di terreno edificabile, davanti ai condomini di via Quasimodo, verrà costruito un edificio con una biblioteca molto grande al primo piano e sopra una torretta di 7 piani con 80 posti letto per gli studenti. Per questo progetto siamo rientrati nel finanziamento previsto dalla legge 338 dello Stato. L'edificio, inteso come studentato, verrà integralmente pagato dallo Stato. 

E gli studenti di Psicologia dove andranno? 

A fianco della Biblioteca con studentato verrà realizzato un altro edificio a forma di elle, più piccolo di quello di Architettura, Informatica e Ingegneria, solo per gli studenti di Psicologia. Vi troveranno posto anche alcuni uffici e ambulatori dove svolgere alcune funzioni relative a Psicologia. Per questo progetto cerchiamo di preparare tutte le carte per partire entro il 2018 e speriamo di vederlo finito nel 2020. Ovviamente questi sono i tempi previsti sulla carta, non è detto che non ci siano dei cambiamenti. Però sono convinto che in questi ultimi anni abbiamo fatto veramente miracoli. Oggi chi transita dall'ex Zuccherificio vede un edificio enorme in gran parte realizzato. E ogni giorno cresce un po'. In più non va dimenticato che in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, al progetto stanno lavorando tutte aziende locali, non è un fattore da sottovalutare.

Il quartiere reggerà l'impatto di 5 mila studenti?

Non saranno proprio 5 mila perchè gli studenti di Agraria e Scienze dell'Alimentazione resteranno a Villa Almerici. Però l'impatto, secondo me, sarà assolutamente soft. Gli studenti si muovono con mezzi di trasporto pubblici e biciclette. Solo il 2% ha l'auto. Nonostante siano previsti parcheggi sotterranei sicuramente non ci sarà un viavai di auto nella zona. Stiamo già pensando a una navetta elettrica che faccia tre fermate: centro, stazione e Campus. A questo proposito abbiamo già incontrato due volte il Comitato di Zuccherivivo, i residenti della zona, preoccupati del cambiamento che subirà il quartiere. Abbiamo fatto capire che si tratta di un miglioramento. Dove ci sono i giovani c'è movimento, meno delinquenza, più vitalità economica. 

Il costo totale del progetto? 

In totale parliamo di 50 milioni di euro. Il primo edificio è pagato tutto dall'Università. Lo studentato e la biblioteca dallo Stato e Psicologia (che costerà circa 7 milioni di euro) verrà pagata da Unibo, Serinar e Comune di Cesena. 

Il parco dove verrà realizzato? 

Nella parte dietro all'edificio di Ingegneria, Architettura e Informatica. Per ora, però, non abbiamo un progetto e mancano i soldi. Sarebbe bello che qualche privato desse il suo apporto. 

Se Psicologia si sposterà nella nuova sede libererà l'edificio davanti alla Stazione?

Sì, edificio che con molta probabilità verrà utilizzato per il polo scolastico degli Istituti Superiori. Anche in questo caso Cesena vedrà un'organizzazione scolastica molto più razionale e ordinata. 

La città da qui ai prossimi 3 anni cambierà volto?

Sì. Chi arriverà a Cesena tra tre, quattro anni, secondo me, troverà una Cesena molto più organizzata ed efficiente di quella del passato. Con un Campus Universitario all'avanguardia e un polo scolastico ordinato, funzionale e più sicuro. 

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