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Campus, più di 300 studenti e il rettore emerito Dionigi per ricordare Pietro Castagnoli

Nell'aula magna del Campus un incontro per commemorare l'ex preside del liceo "Monti" scomparso nel maggio 2017

Lunedì si è svolto nell'Aula Magna del Campus universitario un incontro per commemorare Pietro Castagnoli, studioso di filosofia, amministratore pubblico al Comune di Cesena, preside del Liceo “Monti” dal 1984 al 1994, scomparso il 4 maggio 2017. La mattinata si è svolta con la fattiva collaborazione del Rotary cesenate, di Ester Castagnoli, figlia del preside Pietro, di Massimo Riva, del Comune di Cesena e dell'Università di Bologna, che ha concesso l'uso dell'Aula Magna.

Di fronte a più di 300 studenti del Liceo, la dirigente Simonetta Bini  ha ringraziato l'operosa collaborazione dei tanti che hanno reso possibile l'evento. Giuseppe Pedrielli, dirigente dell'Ufficio scolastico territoriale, ha rimarcato l'importanza degli studi classici, Massimo Cicognani, responsabile del Campus cesenate, ha ricordato agli studenti che l'Aula Magna è la loro casa, in quanto si tratta del luogo dove lo studio si incardina nel lavoro quotidiano.

Presenti anche i precedenti dirigenti del Liceo “Monti”, Giancarlo Domenichini e Luigi Pasini, a sottolineare la continuità con l'epoca della dirigenza Castagnoli. Il Sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, si è detto emozionato nel vedere l'Aula Magna gremita, in quello che ha definito uno dei campus universitari più belli d'Italia, ricordando anche il legame di Castagnoli con la cultura e la politica. Ester Castagnoli ha  ricordato il legame di suo padre con la tradizione da un lato e la tecnologia dall'altro. Massimo Riva, organizzatore dell'evento, ha rimarcato che l'occasione è lo spunto per riflettere su ciò che Pietro Castagnoli ha lasciato dietro di sé.

L'immagine da cui è partito Ivano Dionigi, già rettore dell'Università di Bologna e latinista di fama internazionale, è quella della lampada, la fiaccola del sapere che ad ogni generazione va tramandata. "La scuola, ha detto Dionigi, è l'ultimo avamposto civile del Paese, grazie agli insegnanti, che oggi non hanno più quell'importanza, sociale e culturale, che avevano un tempo e che si meriterebbero. Siamo di fronte ad una trasformazione globale: non è solo il tempo a cambiarci, ma la geografia (i danni inferti all'ecologia del pianeta) e la demografia".
Dionigi ha rivolto un appello ai giovani studenti: "Aggregatevi, fate la rivoluzione, fate politica per voi e per noi, che avremmo voluto lasciarvi un mondo migliore e non ce l'abbiamo fatta".

Per onorare la memoria di Pietro Castagnoli è stato chiesto agli studenti del Liceo di comporre un testo sul rapporto fra classici e moderni, valutato da un'apposita commissione, a nome della quale Massimiliano Fabbri, docente di Lettere classiche al Liceo, ha elogiato gli studenti, indicando i seguenti vincitori, divisi fra biennio e triennio.

Per il biennio si sono segnalati Alessandro Cesarini e Edoardo Dall’Accio, per il triennio Cecilia Brighittini e Giorgio Maria Venturini: gli ultimi due hanno letto il loro elaborato di fronte agli altri studenti.

Infine due ex studenti hanno ricordato Pietro Castagnoli: Maurizio Gasperini, docente di Fisica teorica all'Università di Bari, e il dottor Leonardo Wolenski. Entrambi hanno ricordato la capacità di Pietro Castagnoli di fare innamorare gli studenti della cultura. In particolare Wolenski ha definito la perenne ricerca di assoluto da parte di Castagnoli come una forma della sua particolare religiosità.

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