Campus, mancano sedie e tavoli: gli studenti mangiano e studiano in terra

I nuovi edifici ci sono, le aule di lezione pure, ed ora gli studenti presenti a migliaia con l'inizio dei corsi. Ma manca tutto il resto

I nuovi edifici ci sono, le aule di lezione pure, ed ora gli studenti presenti a migliaia con l'inizio dei corsi. Ma manca tutto il resto: i servizi, anche quelli più basilari. Non è bastato quindi mettere l'insegna sui muri esterni per indicare il completamento del nuovo campus universitario all'ex Zuccherificio. Oltre alla lamentela dei residenti, che spiegano che la struttura è stata aperta senza alcuna attenzione a potenziare i servizi e gli arredi esterni, oltre al problema crescente del parcheggio (la sosta per i residenti sta diventando una grossa difficoltà), si aggiunge ora la protesta di alcuni studenti dall'interno del campus, costretti a studiare e mangiare per terra. 

Gli allestimenti sono arrivati solo nelle aule di lezione, mentre tutti gli altri spazi di servizio, come corridoi e atri, sono desolati, privi anche solo di una panca su cui sedersi. Il risultato? Tali spazi sono pieni di centinaia di giovani che mangiano e studiano seduti in terra, privi di uno spazio come la mensa e di adeguate aule di studio. La protesta è anche per l'assenza di prese di corrente ad uso degli studenti. Il campus ospita anche gli studenti dei corsi di laurea in informatica che, al pari degli altri e forse più degli altri, nel XXI secolo utilizzano dispositivi tecnologici personali che, però, spesso necessitano anche essere caricati. “C'è stata un'apertura molto frettolosa del nuovo campus, ma al di là delle aule di lezione mancano tutti gli altri servizi e gli arredi più elementari come tavoli e sedie, con grossi disagi a noi studenti. Anche le associazioni studentesche non sembrano percepire l'urgenza del problema”, spiega uno studente.

L'inaugurazione è prevista, alla presenza del Magnifico Rettore dell’Alma Mater Francesco Ubertini, il 19 ottobre prossimo e si spera che per il taglio del nastro il campus non si presenti come è attualmente: disadorno, non arredato e con studenti accampati in terra. In un'unica zona sono state concentrate tutte le sedi universitarie (ad esclusione dei Corsi di Studio in Tecnologie Alimentari e Viticoltura ed Enologia e del Tecnopolo Agroalimentare), per un’area complessiva di 32.000 metri quadrati ed un valore complessivo che si aggira attorno ai 50 milioni di euro. Lo scorso mese la conclusione del primo lotto, che ospita le sedi di Architettura, Ingegneria e Scienze Informatiche (per un’estensione di 19.534 metri quadrati, una capienza totale di 2.000 studenti.

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