Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Calcio-scommesse, "scommettitore pestato a Gatteo per un debito da 160mila euro"

Nel giro del calcio-scommesse portato alla luce da una maxi-inchiesta della procura Antimafia di Catanzaro, con ben 50 fermi in tutt'Italia (diversi anche in Romagna), non mancavano minacce e violenza

Nel giro del calcio-scommesse portato alla luce da una maxi-inchiesta della procura Antimafia di Catanzaro, con ben 50 fermi in tutt'Italia (diversi anche in Romagna), non mancavano minacce e violenza. D'altra parte i metodi per “truccare” i match calcistici a volte erano molto “persuasivi” - a detta degli inquirenti -, così come violente erano le “punizioni” anche a chi sgarrava tra gli scommettitori, anche perché di mezzo c'era la malavita organizzata.


Un episodio in particolare, secondo i risultati investigativi, avvenne a Gatteo lo scorso 2 aprile. Qui uno scommettitore albanese venne sequestrato e pestato per un presunto debito da 160mila euro. A Gatteo, in particolare, venivano gestite – secondo le accuse – le combine della squadra lombarda della Pro Patria, trovandosi nel territorio del Rubicone Massimiliano Carluccio, considerato “dominus” occulto della Pro Patria (finito arrestato nel blitz di martedì). In una telefonata intercettata si conferma che l'albanese in questione “ne ha prese, ma tante ne ha prese".

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