Caccia, sindaco e associazioni sulla stessa linea: "Isolare chi non rispetta le regole"

Al centro dell'incontro tra Lucchi e le associazioni venatorie soprattutto il tema della distanza di sicurezza dalle case

L'incontro tra il sindaco Lucchi e le associazioni venatorie

Isolare ed individuare i cacciatori che non rispettano le regole, in primis le distanze di sicurezza dalle case. E' quanto emerso dall’incontro fra il sindaco Paolo Lucchi ed i rappresentanti delle Associazioni venatorie del territorio: Angelo Scarpellini (Arci Caccia), Roberto Fabbri (Libera caccia Emilia-Romagna), Paolo Mastini (Atc Forlì 2), Massimo Neri (Federcaccia Forlì-Cesena) e Giovanni Zannelli (Federcaccia).

L'incontro è stato fortemente voluto dal primo cittadino che, dopo aver sollecitato Prefettura e forze dell’ordine a maggiori controlli, nei giorni scorsi aveva già coinvolto anche i Consiglieri regionali Paolo Zoffoli e Masismiliano Pompignoli.
"La richiesta era nata - fa sapere il Comune - dall’intenzione di condividere con le rappresentanze dei cacciatori le preoccupazioni manifestate da tanti cesenati, e specialmente da quelli  residenti nelle frazioni di campagna, che più volte, dopo l’apertura della stagione venatoria 2018-2019, hanno segnalato la presenza di cacciatori e l’esplosione di spari esplosi a ridosso delle case,  in contrasto con le norme vigenti che invece impongono invece distanze di sicurezza ben precise".
Suscitò molto scalpore il caso dello scorso settembre in cui un bambino di 8 anni fu colpito alla schiena dai pallini di un fucile da caccia mentre era nel giardino di casa. "Sull’onda di quell’episodio – sottolinea Lucchi – sono arrivate  tantissime segnalazioni, concentrate soprattutto nelle frazioni delle terre centuriate (Bagnile, San Giorgio, Gattolino, Calabrina, Capannaguzzo, Pioppa, Ronta, Martorano, San Martino in Fiume) dove la particolare organizzazione del territorio impone un rispetto ancor maggior delle regole e delle distanze imposte ai cacciatori (non meno di 150 metri dalle case)".

Molto soddisfatto dopo l'incontro il sindaco: "Le associazioni venatorie hanno infatti dimostrato grande apertura e la sincera volontà di isolare coloro che non rispettano le regole. 'Cacciatori-turisti', li hanno definiti, che nulla hanno a che fare con le nostre tradizioni venatorie ed anche con l’obiettivo di preservare le coltivazioni agricole che da sempre sono nel dna di chi caccia in Romagna". 
L'amministrazione comunale è impegnata ad "accentuare i controlli per individuare coloro che mettono a rischio la tranquillità dei tanti cesenati che vivono nelle nostre campagne e che, motivatamente, non capiscono perché i loro tempi di vita debbano essere limitati dalla presenza di persone che, senza il necessario senso civico, scorrazzano armate a ridosso delle loro case". Lucchi sollecita inoltre "l’attivazione di corsi per individuare nuove Guardie Giurate Venatorie Volontarie. Da alcuni anni, infatti, i corsi non vengono svolti e, a causa di questo, si è notevolmente ridotto il numero delle persone abilitate alle verifiche durante la stagione di caccia. Già nelle prossime ore, quindi, solleciterò i Consiglieri regionali del nostro territorio a farsi carico della richiesta, poiché l’attivazione dei corsi è in capo alla Regione Emilia-Romagna, coinvolgendo sia la Provincia di Forlì-Cesena che le stesse Associazioni venatorie, che sono pronte a mettersi a disposizione per contribuire ad attivare quante più persone possibile". 

Non meno importante la questione delle pene, "le Associazioni - conclude Lucchi - sollecitano anche un forte incremento delle pene pecuniarie a carico di chi viene multato. Qualcosa di positivo, insomma si sta muovendo: ai controlli già effettuati tra settembre ed ottobre (107, per l’esattezza, con una decina di verbali “staccati” nei confronti di chi non rispettava le regole), il prossimo anno si potrebbe aggiungere anche una azione in grado di accomunare cittadini, forze dell’ordine, Associazioni venatorie, per isolare chi le regole non le ama e non le rispetta”.

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