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Caccia e rispetto delle distanze di sicurezza dalle case: impegno per più controlli

"L’incontro è stato positivo - dichiara Lucchi -, poiché tutti siamo determinati ad aumentare la tranquillità dei tanti cesenati che vivono nelle nostre campagne"

La necessità di far rispettare ai cacciatori le distanze di sicurezza  dalle case è stato il tema al centro dell’incontro, svoltosi lunedì mattina, fra il sindaco di Cesena Paolo Lucchi e i consigliere regionali Massimiliano Pompignoli (Lega) e Paolo Zoffoli (Pd). A volere l’incontro lo stesso primo cittadino, per condividere con loro le preoccupazioni manifestate dei tanti cesenati, e specialmente da quelli  residenti nelle frazioni di campagna che, dopo l’apertura della stagione venatoria 2018-2019, più volte hanno segnalato la presenza di cacciatori e gli spari esplosi a ridosso delle loro case,  in spregio alle norme vigenti che invece impongono invece distanze di sicurezza ben precise.

A suscitare particolare apprensione il caso verificatosi lo scorso 16 settembre in via Confine di San Giorgio, quando un bambino di 8 anni che si trovava nel giardino di casa, è stato colpito alla schiena dai  pallini sparati da un fucile da caccia. "Sull’onda di quell’episodio - come Lucchi - sono arrivate tantissime segnalazioni, concentrate soprattutto nelle frazioni delle terre centuriate (Bagnile, San Giorgio, Gattolino, Calabrina, Capannaguzzo, Pioppa, Ronta, Martorano, San Martino in Fiume) dove la particolare organizzazione del territorio impone un rispetto ancor maggior delle regole e delle distanze imposte ai cacciatori (non meno di 150 metri dalle case)".

"L’incontro è stato positivo - dichiara Lucchi -, poiché tutti siamo determinati ad aumentare la tranquillità dei tanti cesenati che vivono nelle nostre campagne e che, motivatamente, non capiscono perché i loro tempi di vita debbano essere limitati dalla presenza di persone che, senza il necessario senso civico, scorrazzano armate a ridosso delle loro case.. In particolare Pompignoli e Zoffoli, consapevoli di come il problema sia accentuato nelle zone di ripopolamento faunistico, hanno condiviso la necessità di aumentare i controlli nei confronti dei cacciatori".

"I due consiglieri regionali - continua il sindaco - si sono impegnati su due versanti concreti. Da un lato lavoreranno assieme ad un atto d’indirizzo del Consiglio regionale, che spinga ad un sempre più necessario ampliamento dei controlli, dedicandoli soprattutto alle aree di più recente ripopolamento, che sono più attrattive per i cacciatori, poiché ricche di fauna selvatica. Dall’altro, proveranno a valutare se vi sia la possibilità di istituire un “numero verde” al quale i cittadini possano celermente segnalare le situazioni di pericolo e di non rispetto delle regole da parte dei cacciatori, favorendo un intervento rapido o programmabile a parte del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia provinciale, cui competono controlli in campo venatorio".

"Per parte mia - conclude Lucchi - ho ringraziato Pompignoli e Zoffoli dei loro impegni, anche informandoli che nei prossimi giorni incontrerò le associazioni dei cacciatori. Anche con loro cercheremo di capire cosa concretamente si possa fare per evitare che l’esercizio dell’attività venatoria costituisca un motivo di preoccupazione e di insicurezza di molti cittadini cesenati ed anche un danno d’immagine per i tanti cacciatori che, da sempre, le regole le conoscono e le rispettano".

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