Caccia, niente pallini di piombo nelle zone umide protette

La Giunta regionale dell'Emilia-Romagna ha approvato il nuovo calendario venatorio regionale, che, come il precedente avrà durata triennale

La Giunta regionale dell'Emilia-Romagna ha approvato oggi, su proposta dell’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, il nuovo calendario venatorio regionale, che, come il precedente avrà durata triennale e che dovrà ora passare all’esame dell’Assemblea legislativa per la definitiva approvazione. “E’ una proposta – ha sottolineato Rabboni –  messa a punto al termine di un ampio confronto,  che ha ottenuto la condivisione delle associazioni venatorie e agricole regionale e che tiene conto di alcune indicazioni dell’Ispra nonché  delle linee guida europee e nazionali”.

Il testo ripropone in buona parte il precedente calendario venatorio, che aveva riscosso un giudizio complessivamente positivo, ma con alcuni elementi di novità per quanto riguarda i periodi di prelievo e i carnieri. Tra le novità più significative, anche alcune misure di conservazione per le zone umide naturali e artificiali , dove sarà vietato  utilizzare fucili a pallini di piombo.   Sono dunque confermati  gli orari venatori, le misure di salvaguardia dell’ambiente agricolo-forestale, con l’ampliamento però a nuove tipologie di coltivazioni.

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Viene confermata anche l’apertura generale alla terza domenica di settembre, con date di apertura posticipate al primo ottobre per alcune specie. Per quanto riguarda la caccia agli ungulati viene mantenuta l’articolazione già in vigore per quanto riguarda i periodi di caccia, così come anche i prelievi selettivi in applicazione delle indicazioni dell’Ispra. E’ stata confermata entro il 31 marzo la riconsegna del tesserino per consentire l’acquisizione in tempi rapidi dei dati sui prelievi.  Con il tesserino i cacciatori dovranno consegnare anche la scheda riepilogativa relativa alla caccia in deroga.

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