Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Meno burocrazia in Comune: cento giorni in meno per un permesso edile

L'Amministrazione comunale di Cesena rivendica i propri risultati sulla sburocratizzazione avvenuta negli ultimi anni. Il sindaco Paolo Lucchi e gli assessori Orazio Moretti e Matteo Marchi rispondono a Confartigianato

L'Amministrazione comunale di Cesena rivendica i propri risultati sulla sburocratizzazione avvenuta negli ultimi anni nel palazzo di Piazza del Popolo. Il sindaco Paolo Lucchi e gli assessori Orazio Moretti e Matteo Marchi rispondono a Confartigianato, che sollecitava su questo punto: “In questi anni sono stati compiuti molti sforzi che hanno portato a ridurre i tempi e sfoltire le documentazioni. Ora una duplice sfida: ragionare su scala territoriale e sensibilizzare gli altri enti coinvolti nei procedimenti”.

“Confartigianato, nel corso di questi anni, si è sempre posta in una posizione di interlocuzione costruttiva, puntuale, orientata al miglioramento della situazione. Anche in questa occasione, le questioni poste toccano la carne viva del mondo economico; ed è un tema sul quale non potrà mai essere possibile dire “è stato fatto abbastanza”, in quanto ogni singolo giorno di attesa è un giorno in più che si deve tentare di tagliare”.

Dicono i tre amministratori: “Mossi da questo convincimento, in questa legislatura si sono avviate alcune azioni, mirate a impattare positivamente nel rapporto fra imprese e burocrazia: è partita la riorganizzazione dell’apparato normativo comunale, rielaborato in Testi Unici, più omogenei, razionali e fruibili (ricordiamo l’approvazione in Consiglio Comunale del Codice delle Attività Economiche avvenuta il 21-12-2011); gli interventi del settore Edilizia Privata che hanno portato i tempi di rilascio dei permessi edificatori dai 290 giorni del 2008 ai 185 attuali (tale diminuzione è avvenuta smaltendo l’arretrato, in quanto nel 2008 i permessi di costruire rilasciati sono stati 204 pari al 57% di quelli richiesti, mentre nel 2009 sono stati 290, pari al 98% delle richieste, con eliminazione degli arretrati); gli interventi in capo all’Urbanistica, che hanno portato i piani urbanistici approvati dai 16 del quinquennio 2003-2008 ai 40 del triennio 2009-2011; la istruzione di 2200 pratiche fra permessi e procedimenti semplificati (CIA, SCIA, ecc) nel 2012 contro le 2012 del 2009; la recente previsione di sfoltimento degli allegati necessari all’ottenimento dei permessi di occupazione temporanea di suolo pubblico per i pubblici esercizi, comunicata alle Associazioni di Categoria lo scorso 18 ottobre”.

“Come detto, non siamo affatto al punto di arrivo. La sfida che ci attende è duplice: da un lato l’esigenza di ragionare su scala territoriale e non più solo comunale (Confartigianato ce lo ricorda), e in queste settimane si sta lavorando, insieme ad altri comuni del comprensorio, per realizzare insieme alcuni dei servizi rivolti alle imprese; dall’altro, l’esigenza di aumentare la sensibilità verso questo tema anche da parte degli altri enti coinvolti nel procedimento di rilascio delle autorizzazioni (erogatori di servizi, enti di controllo, sovraintendenze), nella consapevolezza che ogni soggetto di questi processi debba fare la propria parte al fine di fornire risposte tangibili a un mondo economico che le reclama a gran voce. Dobbiamo farlo assieme, nella consapevolezza che preesiste un apparato normativo sovraordinato che pone limiti e paletti, ai quali ognuno di noi deve rifarsi. Questo significa che, ancora una volta assieme, occorre lavorare anche nella direzione di una profonda riforma delle normative nazionali, nei confronti delle quali ogni soggetto deve, per il proprio pezzo di competenza e influenza, attivarsi con atteggiamento costruttivo e innovatore”.

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