Sabato, 13 Luglio 2024
Sindacati

Buoni pasto per i dipendenti dell'Ausl, ecco l'atteso aumento: c'è la firma sull'accordo

Firmato accordo complessivo per oltre 9 milioni di euro

C'è la fumata bianca. L'Ausl Romagna ha approvato le richieste della Cisl Fp Romagna riguardo il miglioramento del pasto per i dipendenti. L’accordo sottoscritto prevede poi altri importanti elementi, tra tutti lo stanziamento di 1 milione 600 mila euro, elevabili nel caso dovessero arrivare ulteriori risorse da accordi con la Regione Emilia-Romagna per l’avvio di una stagione di progressioni economiche, i cosiddetti Dep, con un aumento annuo che andrà da 700 euro a 1.200 euro in base a profilo e area di appartenenza del beneficiario.

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"Siamo contenti che l'Ausl Romagna abbia recepito le nostre richieste riguardo il miglioramento del pasto per i dipendenti -afferma Mario Giovanni Cozza, segretario generale della Cisl Fp Romagna - Come sindacato un mese fa abbiamo consegnato al Direttore Carradori  5 mila e 709 firme raccolte a sostegno della nostra proposta e oggi  buona parte di quelle richieste sono state accolte. L’iniziativa della raccolta di firme autografe, ha rappresentato un chiaro segno di coinvolgimento personale e di rapporto diretto con tutti i lavoratori dell’Ausl della Romagna, non solo nostri iscritti,  che hanno apprezzato e sostenuto la nostra proposta firmando ogni singolo foglio presente in tutti i reparti. Inoltre ha rappresentato lo stimolo per la direzione generale ad avviare una discussione cogliendo tutte le possibilità offerte dalla contrattazione decentrata".

Cozza parla di "un significativo passo in avanti in favore dei dipendenti dell'Ausl ai quali verrà garantito un pasto decente. Fino ad ora, infatti, ai dipendenti che non fruiscono direttamente della mensa veniva riconosciuto un buono pasto di 5,16 euro, cifra insufficiente che costringeva sempre i lavoratori ad integrare di propria tasca presso l’esercizio convenzionato, oltre all’1,03 già a loro carico.  Ma come Cisl Fp abbiamo sostenuto che il benessere e la salute dei dipendenti devono essere una priorità per la Direzione, ed avevamo ragione. Il nuovo accordo sperimentale  firmato con Ausl prevede, visto il particolare periodo di inflazione, un progetto finalizzato al sostegno al reddito delle famiglie dei dipendenti in relazione al diritto alla mensa attraverso un aumento del valore del buono pasto a 6,16 euro e la quota di 1,03 euro a carico del dipendente verrà restituita con apposito finanziamento.  Inoltre ulteriori nostre proposte sono state ascoltate: è stato deciso l’ampliamento di un’ora per l’accesso alla mensa aziendale e alle attività convenzionate e la Direzione si è presa l’impegno ad eliminare il divieto di cumulo dei buoni pasto. Continueremo invece a lavorare sulla parte relativa all’obbligo attuale di rientro di 1 ora e 30 per il personale non turnista dopo la consumazione del pasto".

Sono state inoltre finalizzate le risorse economiche per lo sviluppo professionale delle carriere dei professionisti sanitari, assistenziali, tecnici ed amministrativi, riconoscendo centinaia di nuovi incarichi di funzione. È stata confermata la misura di welfare aziendale che prevede il sostegno alle spese scolastiche per i figli dei dipendenti con una età compresa tra gli 0 e 24 anni. "Infine, come avevamo richiesto a gran voce nei presidi unitari organizzati su tutto il territorio romagnolo, l’Ausl Romagna si è impegnata ad una prima risposta importante assumendo 260 dipendenti e si è convenuto che, nelle more dell’entrata in servizio dei nuovi assunti, nel caso di assenze improvvise nelle 24 ore durante il periodo estivo, ossia giugno-settembre 2024, sarà attivato un progetto una tantum emergenziale, al quale potranno partecipare su base volontaria  diversi profili professionali sanitari, tecnici e socio sanitari con apposita valorizzazione economica con tariffa in base al profilo di  50 o 30 euro per ora lavorata oltre l’attività ordinaria, a copertura appunto delle assenze improvvise", prosegue Cozza.

"Sempre in via sperimentale sarà attivato un progetto per la valorizzazione delle assenze improvvise, da ottobre 2024 a marzo 2025, per il personale con turno h24 e h12, valorizzando la chiamata con un gettone del valore di 70€ per il personale Sanitario e di 35 euro per il personale oss e autista - continua il segretario Cozza -. Ancora, progetti incentivanti per il personale amministrativo e tecnico e confermate le risorse da destinare alla valorizzazione dell’Autista di Ambulanza in servizio all’emergenza-urgenza. Ancora, in autunno in presenza di ulteriori risorse si ipotizzano nuovi progetti di valorizzazione per il personale sanitario, tecnico e socio sanitario. Come Cisl Fp Romagna siamo soddisfatti di vedere che molte nostre richieste sono state recepite dall’azienda, che ha compreso il disagio esistente e ha posto le basi per miglioramenti importanti per il benessere dei lavoratori". 

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