Bullismo e legalità, la Polizia incontra i ragazzi delle scuole

Si svolgerà mercoledì 17 dicembre dalle 9 alle 12 nell'aula magna “Beatrice Bratti” della sede Tito Maccio Plauto dell'Istituto Via Anna Frank di Cesena, un incontro formativo sul tema della Prepotenza (Bullismo) e della Legalità alla presenza di sette classi

Si svolgerà mercoledì 17 dicembre dalle 9 alle 12 nell'aula magna “Beatrice Bratti” della sede Tito Maccio Plauto dell'Istituto Via Anna Frank di Cesena, un incontro formativo sul tema della Prepotenza (Bullismo) e della Legalità alla presenza di sette classi di scuola secondaria di primo grado. Il Commissariato, d’intesa con la Scuola di Psicologia del Campus di Cesena., ha programmato, in attuazione alle recenti direttive del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, un progetto di formazione nelle scuole di Cesena, , con il nome di: “KATTIVISSIMI? LE DINAMICHE DELLA PREPOTENZA per la durata dell'intero anno scolastico, con la previsione di incontri con gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado della città, al fine di prevenire comportamenti a rischio o devianti.

L'intervento di mercoledì mattina, promosso d'intesa con il Dirigente Scolastico dell'Istituto e con il patrocinio del Comune di Cesena e della Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione dell'Università di Bologna, mira a favorire nei giovani la riflessione sulla legalità e la cultura della solidarietà e della cittadinanza. Dopo l'apertura dei lavori da parte del Dirigente Scolastico Jaime Amaducci e del Vice Dirigente del Commissariato di Cesena Maria Rosaria Traino, si alterneranno in aula Michele Fratellanza della Polizia di Stato, quale esperto di “polizia della convivenza” e Simone Romagnoli, PhD,  quale assistente di ricerca della Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione dell'Università di Bologna in un incontro stimolante ed interattivo sotto la supervisione scientifica della Prof.ssa Patrizia Selleri dell'Università di Bologna. L'iniziativa non intende essere un evento isolato ma di stimolo per un percorso formativo che proseguirà nel prossimo futuro con il pieno coinvolgimento delle istituzioni e delle professionalità coinvolte.

L’Educazione alla Legalità rappresenta, nell’attuale momento storico, uno degli aspetti fondamentali della formazione integrale della persona infatti finalità che il Progetto persegue, sono quelle di far acquisire agli studenti atteggiamenti sociali positivi, comportamenti legali e funzionali all’organizzazione democratica e civile della società e favorire lo sviluppo di un’autonomia di giudizio e di uno spirito critico, strumenti mentali indispensabili per saper discriminare le varie forme di comportamento e di legalità ed arginare i fenomeni criminali.  Come risultato ci si attende un aumento della consapevolezza circa le norme, le caratteristiche proprie delle dinamiche bullo-vittima-astanti negli insegnanti e negli studenti, un cambiamento di atteggiamento nei confronti dei fenomeni caratterizzati da prepotenza e crimine.
 
OBIETTIVI  FORMATIVI

Prevenire interazioni sociali caratterizzate da prepotenza, derisione e prevaricazione ;
Prevenire il crimine e corretto utilizzo della linea 113 ;
Prendere coscienza delle dinamiche caratterizzanti l’ingroup e costruire un sistema di regole, di comportamenti, di atteggiamenti che aiutino a vivere bene con se stessi e con gli altri, promuovere il benessere (well-being) nel contesto scolastico e la comunicazione tra le persone che lo costituiscono ;
Servizio SMS 43002: utenza, istituita dal Dipartimento di P.S. al fine di favorire la comunicazione con le Istituzioni (unica per l’intero territorio nazionale), verso cui gli interessati (studenti, genitori, insegnanti, ecc.) potranno inviare un sms per segnalare gli episodi di spaccio di sostanze stupefacenti e di bullismo rilevati all’interno delle scuole e nelle immediate adiacenze.
 
 
OBIETTIVI SPECIFICI
Prendere coscienza del concetto di regola e rafforzare l’auto-efficace e la propria identità di buon cittadino e di buono studente
Sapersi relazionare in modo positivo con coetanei, adulti e con le forze dell’ordine ;
Riconoscere e saper gestire le proprie emozioni, esprimendole in modo adeguato e non aggressivo ;
Favorire la comunicazione istituzionale ;
Riconoscere l’importanza ed il valore delle regole e del loro rispetto per la convivenza democratica e il concetto di reato.
Prendere atto della diffusione del Cyber bullismo attraverso internet ed i social network

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