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Foto di repertorio

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Rimborsi pasti, bufera sull'Apt. I sindaci: "Vicenda grave, ma separare responsabilità"

Sulla questione sono intervenuti anche i sindaci Andrea Gnassi (Rimini), Michele de Pascale (Ravenna). Paolo Lucchi (Cesena), Davide Drei (Forlì), Luca Coffari (Cervia), Matteo Gozzoli (Cesenatico), Renata Tosi (Riccione) ed Enzo Ceccarelli (Bellaria-Igea Marina)

E' bufera su Fabio Grassi, capo ufficio stampa dell'Apt dell'Emilia-Romagna, l'azienda che si occupa della promozione turistica della regione. A fare traballare Apt e' la testimonianza resa al "Corriere di Bologna" dalla giornalista Anna Budini, secondo la quale Grassi avrebbe usato il suo nome per farsi rimborsare due pranzi a Cesenatico in cui in realta' gli ospiti erano Dario Fo e l'editore Roberto Mugavero. Dopo lo scoppio del caso dei giornalisti pagati da Apt, Grassi avrebbe chiesto a Budini e altri colleghi di ''coprirlo'' sulla vicenda.

Grassi si è poi dimesso. Ad annunciare il passo indietro e' stata Liviana Zanetti, presidente di Apt. "Ho accettato le dimissioni volontarie del capo Ufficio stampa e responsabile della Comunicazione Fabio Grassi, motivate dalla volonta' di tutelare l''immagine dell'azienda e dell'intera attivita' di comunicazione turistica condotta fino ad oggi". Apt ha quindi avviato "un'accurata e approfondita indagine interna che, in tempi rapidi, faccia piena luce su ogni circostanza descritta, sono già state attivate tutte le azioni necessarie utili e doverose". 

Sulla questione sono intervenuti anche i sindaci Andrea Gnassi (Rimini), Michele de Pascale (Ravenna). Paolo Lucchi (Cesena), Davide Drei (Forlì), Luca Coffari (Cervia), Matteo Gozzoli (Cesenatico), Renata Tosi (Riccione) ed Enzo Ceccarelli (Bellaria-Igea Marina): "La vicenda relativa ai rimborsi per pasti effettuati "non a fini promozionali" e, ciononostante, posti in capo all'Apt, della quale abbiamo appreso tramite la stampa, ci pare grave. Bene ha quindi fatto l'assessore regionale al turismo Andrea Corsini a chiedere immediata chiarezza alla struttura dell'Apt, garantendo così l'avvio di un doveroso percorso di trasparenza".

"Ma le responsabilità vanno evidenziate separando doverosamente quelle personali da quelle di una struttura che negli anni ha ben operato, garantendo al nostro sistema turistico un supporto d'immagine fatto di professionalità e capacità evidenti, colmando anche le lacune di un sistema Italia che sulla promozione turistica è molti passi indietro rispetto alla concorrenza internazionale - evidenziano gli amministratori -. Per questo, in giornate di dichiarazioni stampa a raffica da parte di tanti, non può essere sottaciuto il merito di chi - a partire dalla stessa Regione, dall'Apt, dal sistema associativo e d'impresa costiero - negli ultimi due anni, dopo una sin troppo lunga stagnazione, ha ben lavorato per concretizzare una chiara crescita in presenze turistiche, i cui effetti positivi paiono oggi evidenti lungo la costa così come nelle nostre città d'arte e nell'entroterra collinare".

"In APT ci sono professionalità avanzatissime che hanno lavorato e contribuito ad affermare i prodotti turistici e i cambiamenti dell’Emilia-Romagna nel mondo, raggiungendo risultati che in Italia pochi o nessuno centrano. E questo è un merito e un riconoscimento che non va disconosciuto o dimenticato ma semmai rilanciato e rafforzato, in un Paese che peraltro continua a non avere né l’Enit né coordinate e strumenti efficaci per la promo commercializzazione dell’Italia nel mondo", concludono i sindaci.

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