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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Brc, i soci vedranno i soldi per ultimi. Federconsumatori non si rassegna

E' quanto si può desumere dalle comunicazioni del commissario liquidatore, Alessandro Leproux, che ha illustrato a Federconsumatori (che rappresenta circa 400 soci) il percorso previsto dalle procedure in atto

Pochissime speranze di rivedere i propri soldi messi nel capitale sociale della Banca Romagna Cooperativa (BRC), che si trova in uno stato di liquidazione coatta. E' quanto si può desumere dalle comunicazioni del commissario liquidatore, Alessandro Leproux, che ha illustrato a Federconsumatori (che rappresenta circa 400 soci) il percorso previsto dalle procedure in atto e comunica che i soci non saranno elencati nel futuro stato passivo, atteso per il 29 novembre 2015, in quanto soci della cooperativa.

Il commissario ha comunicato inoltre che le quote sociali saranno eventualmente rimborsate al termine della procedura, dopo avere pagato tutti i creditori privilegiati e chirografari se a quel punto vi sarà ancora sufficiente disponibilità finanziaria, vale a dire una situazione irrealizzabile. Tuttavia Federconsumatori Forlì - Cesena non si dà per vinta: “A tutela dei soci BRC, l'Associazione ha inviato una richiesta di incontro al Presidente della “Federazione Banche di Credito Cooperativo Emilia Romagna” ed al Commissario Liquidatore Brc per analizzare e verificare tutti i percorsi possibili finalizzati al recupero delle quote azionarie dei soci rappresentati”.

Federconsumatori è consapevole che la Banca Romagna Cooperativa si trovi in liquidazione coatta amministrativa ma è altresì conscia del fatto che in molti casi i titoli sono stati venduti in maniera poco chiara e poco trasparente. Questi fatti vanno evidenziati e chiariti; i soci hanno diritto ad una risposta chiara e veloce da Federazione Regionale, Icreea, Federcasse, insomma da tutto il sistema che raggruppa e rappresenta questo tipo di istituto di credito, nessuno escluso. L’ Associazione forte dei numeri dei soci che tutela non si ferma qui, si rivolgerà a tutti i soggetti del sistema bancario, alle Istituzioni, alla CONSOB, alla Banca D'Italia ed alla Commissione di Vigilanza”.


“Federconsumatori oltre a costituirsi parte civile in caso di eventuali rinvii a giudizio degli ex dirigenti, intraprenderà ogni azione e non lascerà nulla di intentato al fine di recuperare le quote azionarie dei soci che rappresenta. Auspichiamo di avere un interlocutore serio e disponibile al confronto, per tentare di dare una risposta ai risparmiatori che hanno aderito alla cooperativa e ne sono diventati soci per motivi di carattere ideale e di appartenenza e che oggi si sentono traditi ed ingannati. Tanti sono i cittadini, in particolare correntisti e soci di altre banche di credito cooperativo, che prestano attenzione al comportamento tenuto dalla Brc e dal sistema del Credito Cooperativo in questa vicenda. I risultati di questa partita avranno conseguenze immediate sia in termini positivi che in termini negativi sull’attività di Banca Sviluppo e degli altri Istituti di Credito affiliati al sistema cooperativo”.

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