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Le botteghe si trasformano in scuole per 21 ragazzi, "in cattedra" i maestri artigiani

Gli allievi tornano nei laboratori artigianali delle imprese, quest'anno quelle che operano nei settori dell'innovazione tecnologica (comparti casa e meccanica), e dell'abbigliamento e moda

Gli allievi tornano nei laboratori artigianali delle imprese, quest'anno quelle che operano nei settori dell'innovazione tecnologica (comparti casa e meccanica), e dell'abbigliamento e moda. Più esteso e rafforzato, rispetto alla fortunata prima edizione del progetto lanciato l'anno scorso con 21 ragazzi e altrettante imprese coinvolte in luogo dei dieci della prima edizione, è ai box di partenza Bottega Scuola 2014-2015, un percorso apripista e pilota nel territorio. Organizzano il percorso formativo cinque soggetti promotori (Confartigianato Federimpresa Cesena, Fondazione Romagna Solidale, Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, Centro di Solidarietà della Provincia di Forlì-Cesena e Fondazione Almerici) che hanno rinnovato quest'anno la loro preziosa collaborazione.

Giovedì  mattina la presentazione nella sala convegni di Confartigianato, con nelle salette attigue i corsi all'opera di Campus Impresa, presenti fra gli altri anche il sindaco di Cesena Paolo Lucchi, il vicesindaco di San Mauro Pascoli Cristina Nicoletti, il preside dell'istituto Comandini Paolo Valli e il vicepreside dell'istituto Marie Curie di Savignano Luca Gori. Le imprese coinvolte sono Fratelli Venturi, Siem Impianti, Tecnosistemi, Smart Domotics, Irons Technology, Immagina, Guidi Roberto, Com-tec, Dottor Cell, Brighi Tecnologie, AltoItaliano, Manù, Gdm srl Group, Campomaggi &Caterina Lucchi, Mo.da Mira, Lef Tiges, Amic Sas, Yuri Fashion, Solettificio Pascoli, Stamperia Bertozzi , 2M. Sono ancora di più i giovani non occupati coinvolti rispetto alla prima edizione, che verranno formati per sei mesi in altrettante imprese di due comparti produttivi portanti del territorio con la formula brevettata della guida  di un maestro artigiano, dopo un periodo di formazione trasversale condotto insieme su tutti i ragazzi che sarà avviato il 15 dicembre e la collaborazione con quattro istituti scolastici.

Coordinatore della formazione trasversale sarà Roberto Lelli con la collaborazione di Adhr Group, agenzia per il lavoro, orientamento, consulenza e selezione del personale che effettuerà un paio di interventi in occasione delle giornate di formazione trasversale insieme ai ragazzi. Formart si occuperà della gestione dei tirocini formativi. Fondamentale ancora una volta il raccordo con le scuole: nella scorsa edizione furono coinvolti istituto professionale Comandini di Cesena e liceo artistico di Forlì, quest'anno la collaborazione si estende a quattro istituti: Comandini di Cesena, Iti Blaise Pascal di Cesena (dove opera il Fablab Romagna con cui il progetto Bottega Scuola collaborerà), la Scuola Centro Moda di Cesena e l'istituto Marie Curie di Savignano.Significativo, per attestare la riconosciuta dimensione di progetto di comunità, il patrocinio di due Comuni del Rubicone, San Mauro Pascoli e Savignano sul Rubicone.

"In una situazione più che precaria, purtroppo, con la disoccupazione giovanile al 43%, è fondamentale- hanno rimarcato nella presentazione del progetto Stefano Bernacci, segretario di Confartigianato Federimpresa Cesena e Arturo Alberti, presidente di Romagna Solidale -  poter contare su un concorso di forze per realizzare progetti di comunità dal basso per valorizzare ciò che di sano e positivo che c'è nel territorio. Il nostro privato sociale esprime risorse straordinarie che, unite, possono diventare il valore aggiunto per la comunità. L'unione fa la forza e anche quest'anno soggetti promotori, collaboratori e scuole si sono messi insieme condividendo un percorso collaudato e innescando un circuito aperto di sinergie innovative. L'anello che chiude il cerchio nel nostro caso è il fare artigiano al centro di un processo continuo di innovazione pur mantenendo fermi i valori della tradizione, che mette al centro l'homo artifex, che persegue per sé, per la propria personale soddisfazione ma anche per la comunità, la ricerca dell'opera più vicina possibile alla perfezione e che insegna l'arte in bottega ai giovani in tirocinio formativo.

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