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Cronaca Borghi

"Borgo Sonoro" si chiude sulle note di Romagna Mia in chiave jazz: otto serate sold out

Sulle note di “Romagna Mia” rivisitata in chiave jazz e sperimentale da Simone Zanchini, si è conclusa il 20 agosto a Borghi, la XXII edizione di Borgo Sonoro, il festival itinerante in rete nelle Terre del Rubicone

Sulle note di “Romagna Mia” rivisitata in chiave jazz e sperimentale da Simone Zanchini, si è conclusa il 20 agosto a Borghi, la XXII edizione di Borgo Sonoro, il festival itinerante in rete nelle Terre del Rubicone. Una edizione con una energia che da tempo non si sentiva. Dal 28 luglio al 20 agosto otto gli appuntamenti proposti che hanno fatto registrare sold out tutte le sere già da giorni prima, complici una proposta artistica lontana dai cliché ma di grande spessore, e i luoghi di spettacolo che sono quelli che fanno innamorare della Romagna.Borgo Sonoro, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, questa è la frase che in tanti dichiarano all’organizzazione, una formula che piace, un concerto, una gita, una scoperta: scoperta musicale ma anche turistica ed enogastronomica e la condivisione del bello. Piccole arene che tutelano i luoghi per una concreta sostenibilità degli eventi.

"In questa edizione - raccontano gli organizzatori - abbiamo portato Margherita Zanin per l’omaggio a Lucio Dalla a Montepetra Alta, brividi ed emozioni dalla prima all’ultima canzone e  lo straordinario quartetto d’arpe guidato da Davide Burani  a Longiano, che ha mosso il pubblico da tutta l’Emilia Romagna. Il 4 agosto, alla scoperta del borghetto di Monte Sasso di Mercato Saraceno con la sua minuscola e poetica piazzetta, abbiamo proposto una serata a dir poco perfetta con i Manomanouche Quartet e la loro frizzante e coinvolgente musica.  Borgo Sonoro ha alcuni luoghi simbolo come  San Giovanni in Galilea dove  la Triki Trak band, accompagnata dall'amico Franz Campi, hanno regalato al pubblico una simpaticissima serata fatta di canzonette anni cinquanta con applausi a scena aperta, oppure come Savignano sul Rubicone dove l’Arena Gregorini si è trasformata nel Cotton Club grazie all’ottetto Tiger Dixie Band e il loro raffinato e ricercato omaggio a Duke Ellington".

Capitolo a parte è stato il tradizionale concerto di Ferragosto a Monteleone di Roncofreddo con i sanguigni napoletani Damadakà, una serata indelebile nel cuore di ogni partecipate, tra canti e balli della tradizione popolare del sud. La pioggia del 18 agosto non ha certo scoraggiato perché era troppo importante la serata omaggio a Ilario Fioravanti a Sorrivoli e grazie a belle sinergie che ci hanno permesso di trovare riparo, è stato possibile ascoltare  il concerto di Choro del Trio Parceiros. Il festival si è chiuso il 20 agosto a Borghi con il grande guizzo musicale di Simone Zanchini quartet  in “Casadei Secondo me”.

Queste le dichiarazioni degli organizzatori “E’ stata una edizione straordinaria, un'esplosione di affetto da parte di tutto il nostro unico pubblico. Ringraziamo le Amministrazioni Comunali, a partire dal Comune di Roncofreddo, capofila del progetto in rete,  che hanno aderito e capito il progetto nella sua interezza e che hanno speso parole lodevoli e sono al nostro fianco nella valorizzazione e tutela dei luoghi. Ringraziamo Pro Loco e cantine vinicole che come ogni anno rallegrano i borghi. Ringraziamo i gruppi musicali sempre generosi e pronti a stupire il pubblico. Quello che facciamo è un lavoro di fine ricamo, una composizione musicale, tanti fili e tante note per cercare un'armonia di cui oggi più che mai c’è bisogno.” Il Festival si è svolto nei comuni di Roncofreddo (comune capofila) Borghi, Longiano, Mercato Saraceno, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone con il sostegno economico di tutti i Comuni e della Regione Emilia-Romagna legge 37 /1994.

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