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Borghetti (Uil): "La crisi sanitaria ha messo a nudo problemi antichi, il Paese arranca sul lavoro"

"La crisi sanitaria che ha messo a nudo problemi antichi, di un Paese che arranca da troppi anni, in particolare sul lavoro"

"Si è svolto mercoledì  il consiglio territoriale della Uil di Cesena in modalità video conferenza. La relazione introduttiva del segretario Marcello Borghetti, gli interventi e le conclusioni di Giuliano Zignani Segretario della Uil Emilia-Romagna, hanno evidenziato i tanti problemi di una crisi sanitaria che ha messo a nudo problemi antichi, di un Paese che arranca da troppi anni, in particolare sul lavoro". Lo afferma il segretario cesenate della Uil Marcello Borghetti.

"Senza salute ed una sanità pubblica attrezzata - spiega il segretario della Uil cesenate - l’economia crolla. Andrà tutto bene e nulla sarà come prima è stata una illusione iniziale, la verità è che troppa classe dirigente non si sta mostrando all’altezza della sfida, e non sapendo fornire risposte adeguate, agita pericolosamente lo scontro fra cittadini, mettendo contro: lavoratori autonomi, lavoratori privati, lavoratori pubblici, e poi anche anziani e giovani. Una strategia molto pericolosa per la tenuta democratica. Vi è la necessità di garantire la salute pubblica ma contemporaneamente rilanciare il sistema economico ed i redditi, con una visione di futuro. Purtroppo il Governo come fosse “Re sole”, evita il confronto, negando così al Paese le migliori e più condivise risposte, per risolvere problemi complessi e anche le migliori soluzioni, per la destinazione dei fondi europei di Next Generation EU. Non c’è bisogno di tanti manager, profumatamente pagati, per farci raccontare, ad esempio quali sono le esigenze della Romagna, perché le sanno i Sindaci, se consultati, e certamente anche le associazioni di impresa e dei sindacati". 

"Ricorderemmo al Governo - prosegue Borghetti - l’ammodernamento della E45, i rafforzamenti dei collegamenti fra zone di mare e montagna, fra porto e aeroporti, l’edilizia scolastica, le infrastrutture digitali e tanto altro. Bene fanno, come chiesto dalla Uil di Cesena, quei Sindaci, che escono allo scoperto con richieste al Presidente del Consiglio. Grave che non si siano poi usati i 37 miliardi del Mes già da maggio, per rafforzare il sistema sanitario, tanto più perché nessun politico che si è opposto, ha realizzato nel frattempo una spesa alternativa della stessa entità, limitandosi solo a tante chiacchiere. La rabbia è forte e diffusa, e comprensibile, certo dettata da una emergenza sanitaria piombata come un meteorite, ma anche colpa di troppa confusione nella gestione dei bisogni dei cittadini. Il Governo “da solo non può farcela” è fondamentale un patto per il Paese ed un confronto “vero”. Rilanciare la società delle persone, significa rilanciare i redditi, la contrattazione, la qualità dell’occupazione, riformare il fisco, contrastare iniquità e ingiustizie e rilanciare il nostro Stato sociale e il sistema previdenziale. La Uil lotta per un Paese unito e per una economia resiliente, pulita legale e moderna, che garantisca il benessere delle persone prima di qualsiasi altro interesse". 

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