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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

"La conferma che il virus è infido ed imprevedibile", dopo 6 settimane col segno meno i contagi tornano a salire

"Se volevamo una riprova di quanto questo virus sia infido e imprevedibile, ora ne abbiamo la certezza.  Per queste ragioni, occorre ancora di più non abbassare la guardia"

Il Covid ed in particolare la variante Omicron tornano ad impensiere dopo sei settimane di apparente tranquillità. Questo emerge dal bollettino settimanale dell'Ausl Romagna, si registra un aumento (sia pure lieve) dei contagiati. Nella settimana che va dal 7 al 13 marzo si sono registrate 4.600 positivi (tasso del 20.2%) su un totale di 22.732 tamponi (molecolari e antigenici). In pratica dopo sei settimane di calo costante si registra per la prima settimana un lieve aumento dei nuovi casi sia in termini assoluti (+573) che percentuali (dal 18,8% al 20,2%).

Il bollettino giornaliero: oltre 200 casi

Si registra invece stabilità sul fronte ricoveri, sono 134 in Romagna, lo stesso numero della scorsa settimana, 6 in Terapia intensiva, 7 giorni fa erano 10.

“La settimana presa in considerazione - commenta Mattia Altini, Direttore Sanitario di Ausl Romagna - conferma il lieve aumento dei casi, in linea con i dati regionali e nazionali, a cui però non corrisponde un aumento di ricoveri. Ciò conferma che il virus continua a circolare, complici anche il clima non favorevole, e l’atteggiamento più rilassato che abbiamo adottato, convinti che la diminuzione dei casi, registrata nelle settimane precedenti, ne avesse quasi decretato la sparizione. Se volevamo una riprova di quanto questo virus sia infido e imprevedibile, ora ne abbiamo la certezza.  Per queste ragioni, occorre ancora di più non abbassare la guardia e continuare ad adottare le classiche misure di sicurezza che ben conosciamo. Così come è altrettanto importante continuare nell’azione di sensibilizzazione all’importanza del vaccino. Ciò riguarda chi ancora non ha effettuato  la terza dose, ma anche e, soprattutto chi non si è ancora vaccinato. E penso in larga misura ai ragazzi in età pediatrica. Non si è mai fuori tempo massimo per vaccinarsi e questo altalenante atteggiamento del virus, ci offre l’ennesima riprova che potremo essere solamente noi, attraverso un atteggiamento responsabile, a decretarne o meno la sua scomparsa, o quanto meno l’impossibilità di farci del male in modo serio”.

Il Cesenate mette a referto un solo focolaio nelle strutture protette. Nei numeri il colpo di coda del virus: i contagiati settimanali nel comprensorio di Cesena passano da 817 a 1010. Per quanto riguarda il tasso di incidenza, Cesena Valle Savio ha un tasso di 539 casi su 100mila abitanti, il distretto Rubicone 391 casi su 100mila abitanti. In Romagna si sono contati 19 decessi in 7 giorni (2 cesenati). La variante Omicron rappresenta il 100% dei casi anche in questa settimana.

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