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Blocchi dei lavoratori ai cancelli delle aziende logistiche: archiviazione per 40

Sono stati infine archiviati dal Gip del tribunale di Forlì procedimenti penali contro una quarantina persone per le dure proteste sindacali e blocchi dei cancelli

Sono stati infine archiviati dal Gip del tribunale di Forlì procedimenti penali contro una quarantina persone per le dure proteste sindacali e blocchi dei cancelli nelle due azienede di trasporti Artoni e Astercoop. Le decine di persone denunciate erano delegati sindacali, lavoratori ed esponenti del Partito Comunista dei Lavoratori (PCL) sezione Romagna intervenuti per solidarietà nelle lotte nel settore della logistica a Pievesestina di Cesena. Ad annunciarlo è una nota dello stesso PCL e un post su Facebook del sindacato Adl Cobas.

Il sindacato su questo caso organizzò anche un presidio al Tribunale di Forlì lo scorso 29 settembre, in occasione delle due udienze rispettivamente legate a due diverse querele, quella di Artoni e di Centrale Adriatica (Coop Adriatica).  Il Giudice Luisa Del Bianco del Tribunale di Forlì ha, infatti, archiviato definitivamente entrambe le querele avanzate nei confronti di una quarantina di persone. I fatti contestati si riferiscono a due giornate di lotta nel corso dell’ottobre 2015, fra le quali lo ciopero generale della logistica dello scorso 30 ottobre. Come già richiesto dalla Procura, il Gip ha disposto l’archiviazione per entrambi i procedimenti.

Scrivono i sindacati: "E’ una vittoria molto importante non solo per le realtà sindacali conflittuali, ma per tutte le realtà sociali autorganizzate che si organizzano e lottano contro un lavoro divenuto merce, contro un lavoro da schiavi e da schiave. Questa è allora una vittoria anche di chi durante quelle pratiche è stato assassinato come Abd Elsalam.  Gettiamo allora, collettivamente, un granello importante in un meccanismo repressivo che però continua a muovere insistentemente i suoi ingranaggi nel territorio emiliano-romagnolo e in tutti i luoghi dove viene agito il conflitto per una vita degna".

Aggiunge il PCL: "Il PCL é l'unica forza politica che si trova sempre e coerentemente al fianco dei lavoratori in lotta, e che non li ha mai traditi. L'unica forza con un programma profondamente anticapitalista e rivoluzionario. Non è la prima e non sarà l'ultima denuncia che colpirà i militanti del PCL: chi lotta per la rivoluzione subisce la repressione di chi comanda e di chi sfrutta. Anche oggi ribadiamo quindi il nostro impegno di lotta: ci contrapporremo sempre frontalmente ai padroni così come ai riformisti, coloro che hanno l'egemonia sulla maggioranza dei lavoratori sindacalizzati, coloro che convincono i lavoratori del fatto che la schiavitù salariata sia incancellabile e che la lotta servirà solo a dare qualche briciola agli sfruttati, ma non ad eliminare lo sfruttamento".

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