Agli appassionati piace sempre di più: a Cesena spopola la birra artigianale

Il mercato a Cesena risponde molto bene. Il volume di produzione è aumentato in modo esponenziale

Il caldo è amico della birra perché quasi tutti quando pensiamo alla sete, infatti, non possiamo fare a meno di pensare a un bel boccale di birra fredda che, non solo soddisfa il gusto, ma contiene anche molti sali minerali, utili a reintegrare quelli che perdiamo quando sudiamo. 
Da qualche anno in tutta Italia è scoppiata la moda dei birrifici artigianali, chiamati anche microbirrerie: si tratta di piccoli laboratori, con tutte le attrezzature necessarie, in cui vengono fatte fermentare le materie prime (malto d'orzo, grano, luppolo, farro e altro) sperimentando vari generi di birra. Ma parallelamente è esploso anche il fenomeno delle birrerie casalinghe, quelle per esclusivo uso personale. A Cesena si contano siano più di un centinaio le persone che si fanno la birra a casa e, tra l'altro, anche con ottimi risultati. Ed è stato proprio in questo modo, circa 30 anni fa, che Roberto Carpano ha iniziato ad appassionarsi a questo tipo di attività. Ora gestisce il Beer Firm "Maraffa" e due pub (l'Acqua Santa in piazza Bufalini e lo StHop in viale Matteotti 470). I Beer firm, per chi non lo sapesse, sono  piccole aziende gestite da appassionati di birra che, appoggiandosi a birrifici veri e propri, si fanno produrre birre seguendo la loro ricetta e poi le vendono a terzi.

"Tutto ha avuto inizio a una gita scolastica a Londra nel 1988 - racconta Roberto - Io ero già appassionato di birra e lì trovai il kit costituito da un piccolo fermentatore di plastica per produrla a casa. Lo acquistai subito. Penso di essere stato uno dei primi in Romagna, forse anche in Italia a farmi la birra in cucina. A quel tempo, infatti, non c'era internet dove acquistare prodotti e strumenti, e in Italia non si trovavano attrezzi del genere. Ora, invece, è diverso: i fermentatori e la materia prima si trovano in qualsiasi negozio un po' rifornito oppure su internet. Così iniziai a farmi la birra. Agli amici che venivano a casa piaceva. Per anni ho continuato così, facendo esperimenti, a dosare, a cambiare prodotti. POi, alla fine del 2015, ho deciso di aprire una Beer firm e, appoggiandomi a un birrificio di Prato, ho iniziato a produrre tre tipi di birra a cui ultimamente se n'è aggiunta una nuova. Si tratta di una bionda a bassa fermentazione, semplice, una Blanche che contiene farro biologico e una al miele di castagno. L'ultima nata, invece, la StHop Ipa è nata dalla collaborazione con Matteo Selvi, un grande intenditore di birra, un vero esperto. Lui l'ha elaborata per noi e la produciamo al birrificio Mazapegul di Civitella di Romagna. E' una birra moderna, amara, col sapore del luppolo ben presente e odori che ricordano la frutta tropicale". 

Ma come risponde il mercato a Cesena? "Risponde molto bene - spiega ancora Carpano - In due anni il volume di produzione è aumentato in modo esponenziale. Dai 1700 litri del 2015 sono passato a 10 mila litri l'anno. Devo dire la verità, Cesena è una piazza molto evoluta in questione di birra. Non importa che spieghi al cliente che le nostre birre hanno bisogno di 28 giorni per fermentare mentre a quelle industriali ne bastano 4 o al massimo 5, perché lo sanno già. Hanno gusti fini e sono molto esigenti". La birra "Maraffa" viene venduta in vari locali di Cesena, Bertinoro, Forlì e all'aeroporto di Bologna. "Non vogliamo venderla fuori dalla Romagna perché è nata qui ed è giusto che rimanga nel suo territorio".  Nel cesenate, oltre al Beer Firm Maraffa, sono presente due birrifici che producono la birra, uno è Mastro Birraio in pieno centro storico e l'altro è il "Birrificio del Re" di San Piero in Bagno. 

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