Alla riscoperta della figura di Ramberto, il "più colto" dei Malatesta

Riscoprire la figura di Ramberto Malatesta. Il progetto prende origine da una ricerca condotta, da Andrea Antonioli, tra decine di archivi e biblioteche d'Italia e d'Europa; uno studio durato cinque anni sull'inedita e straordinaria figura di Ramberto Malatesta

Riscoprire la figura di Ramberto Malatesta. Il progetto prende origine da una ricerca condotta, da Andrea Antonioli, tra decine di archivi e biblioteche d’Italia e d’Europa; uno studio durato cinque anni sull’inedita e straordinaria figura di Ramberto Malatesta conte di Sogliano, filosofo, astrologo e mago, che getta lumi su quel periodo straordinario e ineguagliabile che fu il Rinascimento Italiano.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Sogliano al Rubicone e dall’Ente Morale Museo e Biblioteca Renzi di Borghi con la collaborazione di enti culturali e sponsor, si concretizza nella stesura di una preziosa pubblicazione e  nella creazione di una mostra che toccherà, nell’arco di tre anni, i colli e le città Malatestiane. Presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena, sabato 29 novembre 2014 alle ore 17, si tiene la presentazione del volume bio-bibliografico corredato da una imponente appendice comprendente testi, documenti, lettere e pronostici. Il volume è presentato da Raffaella Castagnola Rossini dell’Università di Zurigo e di Alessandra Peroni dell’Università di Bologna.

A seguire l’inaugurazione della mostra alla quale ha collaborato  Fiamma Lenzi dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, che durerà fino al 28 febbraio 2015 e si articola in due sezioni:  documentaria, con l’esposizione di lettere di contenuto politico e astrologico, oroscopi, tavole del cielo, ecc.; storico-artistica, con l’esposizione di opere d’arte che cronologicamente ripercorrono la vita e il pensiero del Malatesta più colto di tutti i tempi.

Autore della ricerca e del volume, nonché curatore della mostra, è  Andrea Antonioli, direttore del  Museo e Biblioteca Renzi di San Giovanni in Galilea, che in considerazione dell’importanza del personaggio si è avvalso della collaborazione di uno staff di ricercatori ed esperti provenienti da vari istituti, sia a livello nazionale che internazionale, tra cui le maggiori Università del settore (Firenze, Zurigo e Bologna) che hanno offerto il loro patrocinio.

IL PERSONAGGIO - Ramberto Malatesta apprese le nozioni più sofisticate della filosofia, le dottrine platoniche, ermetiche e  cabalistiche, frequentando l’Accademia Neoplatonica di Villa Careggi diretta da Marsilio Ficino, e venne a contatto con le menti più sublimi del Rinascimento che ne formarono la personalità e il pensiero: Pico della Mirandola, Angelo Poliziano, Baldassarre Castiglione, Pietro Bembo. I documenti attestano strettissimi rapporti culturali e politici con personaggi di grande rilievo: oltre al Ficino, Baldassarre Castiglione, Angelo Poliziano, Pontico Virunio, Giovan Battista Egnazio, Lorenzo il Magnifico, Piero e Giulio de’ Medici, Francesco Maria della Rovere, Cesare Borgia, Francesco Gonzaga,  Alfonso I d’Este, i fratelli Francesco, Luigi e Jacopo Guicciardini, Jacopo Salviati, Bartolomeo Scala, i Capitani della Terra di San Marino, i Dogi di Venezia, cardinali e pontefici.

L’attenta analisi dei documenti porta a toccare alcuni temi di grande complessità nell’ambito del vasto e rigoglioso panorama del pensiero rinascimentale: il significato profondo di termini legati all’escatologia e all’ermetismo come  astrologia, alchimia e cabala e le connessioni che queste discipline a quei tempi insegnate nelle più importanti università ebbero tra loro, non solo a livello linguistico o di pratica scientifica o di utilizzazione di medesimi strumenti, ma anche per la loro comune radice nella religione e, in senso più lato, nella psicologia umana.

Nel pensiero di Ramberto simboli e miti si intrecciano e producono materie che, con esiti diversi, permettono di approdare a una catalogazione dell’Universo e a una spiegazione dei suoi reconditi misteri, tanto più che dai rapporti intessuti coi tanti esponenti del potere e della cultura, traspare un dibattito sempre aperto e sempre acceso che sembra mettere in crisi sistemi collaudati da secoli, optando in favore di forme nuove del sapere. La fama del grande astrologo giunse negli ambienti colti e presso diverse corti italiane e addirittura europee, tra cui quella dell’imperatore Massimiliano I d’Asburgo. Si pensi poi al profondo legame che Ramberto ebbe specialmente con i fratelli Guicciardini testimoniato da decine e decine di lettere dove politica e astrologia mettono a fuoco le vite private di principi, sovrani e addirittura cardinali e pontefici, nonché le intricate questioni che coinvolsero gli stati italiani ormai sovrastati dalle grandi potenze straniere.

Di straordinaria importanza storico-filosofica è un voluminoso Oroscopo manoscritto, vero e proprio trattato di astrologia, rinvenuto più di cinquant’anni fa nella biblioteca privata dei discendenti della blasonata famiglia fiorentina dei Guicciardini, consistente in più di cento carte e ricchissimo di spunti teorici, genetliaci, simboli e calcoli, confezionato in forma anonima per il grande statista Francesco Guicciardini. Dal testo e dalle tavole astrologiche si evincono le qualità e il carisma del perfetto “uomo di stato”, ciò che rivela sorprendenti attinenze con i temi cruciali esaminati da Niccolò Machiavelli nel “Principe”, opera anteriore di pochi anni a quella di  
Ramberto.

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