Finisce la legislatura anche per i quartieri, il bilancio: 1700 incontri, la metà eventi ludici e di comunità

Nelle sedi dei quartieri continuano a svolgere la loro attività anche 7 centri anziani, 8 ambulatori sociali, 10 biblioteche e 4 centri di aggregazione giovanile

I quartieri sono punti fondamentali di una città, sono il centro anziani aperto per fare una partita a carte, sono la biblioteca a cui andare a studiare, sono gli ambulatori sociali dove farsi fare una puntura, centri di aggregazione per giovani. Per questo, che è in assoluto il livello di amministrazione più vicino alla gente, il coordinatore dei presidenti di quartiere, Fabio Pezzi, nell'ultima conferenza dei quartieri della legislatura in corso, ha fatto il punto sull'attività svolta in maniera capillare, grazie al lavoro volontario di consiglieri e tanti cittadini appassionati, in tutte le sessanta frazioni di Cesena.

In questi quattro anni (l'insediamento dei consigli di quartiere è del 13 luglio 2015,) si sono svolte 363 riunioni dei consigli, 84 riunioni delle commissioni di lavoro, 353 assemblee pubbliche, per un totale di 800 iniziative istituzionali programmatiche, aperte alla cittadinanza in cui, con la presenza anche di amministratori comunali o tecnici si è discusso di energia, tributi, ambiente, viabilità, commercio, edilizia pubblica; senza dimenticare le iniziative in corso attualmente sull’avvio del controllo di vicinato, a cui prende parte la Polizia Municipale. 

Appuntamenti a cui vanno aggiunte le iniziative aventi carattere ludico, ricreativo, relazionale, culturale, sanitario, sociale, che fino ad oggi sono state 971, di cui 273 solamente nell’ultimo anno: laboratori per bambini, letture, feste, momenti conviviali, spettacoli teatrali, concerti, tornei, solo per fare qualche esempio. Il Collegio dei Presidenti e il Comitato Q12 si sono riuniti 21 volte, di cui 4 dallo scorso giugno ad oggi. Gli incontri con la cittadinanza hanno riguardato l’intera l’attività dell’amministrazione comunale, toccando praticamente ogni settore, dalla progettazione urbanistica, ai lavori pubblici, alla mobilità, l’edilizia scolastica, le manutenzioni, le tematiche ambientali e di protezione del territorio.

In tutto, quindi, dall'avvio della legislatura ad oggi, fra riunioni, iniziative, assemblee, gli appuntamenti organizzati dai dodici quartieri sono stati 1771, di cui oltre 400 dallo scorso giugno. "E’ proseguita positivamente la collaborazione con le circa 100 associazioni che svolgono la loro attività nelle nostre sedi - ha spiegato Fabio Pezzi -  e che collaborano ogni giorno con i consigli per la realizzazione di eventi comuni. Siamo certi che questa collaborazione costituisca uno strumento importantissimo per sostenere la vivacità culturale e progettuale della città e di migliaia di cittadini di ogni età. La ricchezza determinata dalla convivenza della nostra attività con quella della associazioni è duplice: insieme riusciamo ad arricchire l’offerta di socialità a beneficio dei cittadini e, allo stesso tempo, ci sosteniamo per tenere sempre aperte le tante sedi comunali periferiche".

Nelle sedi dei quartieri continuano a svolgere la loro attività anche 7 centri anziani, 8 ambulatori sociali, 10 biblioteche e 4 centri di aggregazione giovanile. Da sempre i quartieri gestiscono anche i 500 orti di quartiere, assegnati a cittadini anziani e, più recentemente a persone più giovani che vivono in situazioni di particolare fragilità o sotto la soglia di povertà. In fase di organizzazione sono le iniziative estive, che dalla primavera inoltrata animeranno, fra il pomeriggio e la sera, i parchi e i giardini della città, grazie all collaborazioni che i quartieri metteranno in piedi con tanti artisti e tante associazioni: musica, teatro e cinema all’aperto, attività sportiva, gite, burattini e animazione per bambini, presentazioni di libri e tanto altro ancora. Centinaia di iniziative aperte al pubblico, come sempre ad accesso totalmente gratuito.

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"Si è rinnovato anche nel 2019 il risultato positivo della colletta alimentare, tenutasi lo scorso 16 marzo - ha proseguito Fabio Pezzi - la 14° edizione dei “quartieri solidali” si è chiusa con 114 quintali di alimenti raccolti e 1500 prodotti per l’igiene personale: un successo determinato sicuramente dal buon cuore dei cesenati che hanno donato le loro spese, ma anche dall’impegno degli oltre 600 volontari dei quartieri che in quel giorno hanno lavorato incessantemente davanti a più di 30 centri alimentari della città. Gli alimenti raccolti sono stati consegnati alle associazioni che sostengono le famiglie in difficoltà della città, fra cui Caritas e San Vincenzo parrocchiali, ma non solo. Alla fine del 2018 si è consolidato il percorso partecipato di “Carta bianca”, in cui i quartieri hanno un ruolo attivo, propositivo, spesso di sintesi e coordinamento. La sintesi dei numeri ci aiuta certamente a comprendere come questo percorso partecipato sia cresciuto: 123 progetti presentati, che hanno ottenuto 9353 voti validi da altrettanti cittadini cesenati. Sono in corso, ovviamente, i cantieri per i progetti 2017. Dal nostro punto di vista, “Carta bianca” ha saputo rinvigorire la partecipazione diretta dei cittadini alle scelte della città, confermando il ruolo propositivo dei quartieri e la forza della presenza istituzionale diffusa sul territorio, che noi rappresentiamo".
Per quanto riguarda i consiglieri dei 12 quartieri, a tutt’oggi sono 116, di cui 17 dimissionari (ovvero il 14%). Dal punto di vista economico, invece, ogni anno per i quartieri, a fronte dell'importante attività svolta, nel bilancio comunale vengono inseriti 100 mila euro di spesa ordinaria. "Abbiamo vinto la scommessa di far diventare i quartieri luoghi aperti e vivi della città - ha concluso Pezzi - punti di riferimento culturale, sociale, aggregativo; luoghi di incontro, di informazione, di monitoraggio dei bisogni e delle emergenze della città. Luoghi di confronto e di assunzioni di decisioni condivise, dove la partecipazione è sempre stata dialogo reale e costruttivo". 

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