Cronaca

In Provincia bilancio "semi-vegetativo", finiti i soldi per le opere

I tagli dallo Stato, sempre più consistenti, hanno ormai azzerato la possibilità di mettere in cantiere nuove opere. Si sono salvate perché venivano dalle annualità precedenti, alcune grosse partite

Il bilancio dellla Provincia di Forlì-Cesena può essere definito “da stato semi vegetativo perché, proprio in un momento in cui la capacità d’azione dell’ente locale potrebbe portare un contributo positivo alla situazione economico/sociale, viene invece sostanzialmente azzerata la sua capacità, non solo di pensare alle necessarie politiche di sviluppo, ma anche di governare e gestire il territorio”: è il giudizio che dà il presidente della Provincia Massimo Bulbi nel presentare il bilancio di previsione 2013 dell'ente di piazza Morgagni.

LE OPERE PUBBLICHE. I tagli dallo Stato, sempre più consistenti, hanno ormai azzerato la possibilità di mettere in cantiere nuove opere. Si sono salvate giusto in tempo, perché venivano dalle annualità precedenti, alcune grosse partite: “Ne è prova, solo nell’ultimo anno, il contributo dato dal nostro ente all’inaugurazione del Casello Autostradale “Valle del Rubicone”, al completamento e all’apertura del tratto di nostra competenza della Tangenziale di Forlì, l’avvio dei lavori di ristrutturazione della Rocca delle Caminate”, sempre Bulbi.

Ma dal 2013 i rubinetti sono paurosamente asciutti: “Per nove anni, la predisposizione del bilancio provinciale è stata sempre caratterizzata da una forte determinazione a lavorare per lo sviluppo del territorio, per la crescita economica, per la coesione sociale e la qualità della vita. Obiettivi a cui abbiamo lavorato anche con l’appoggio del Consiglio Provinciale con abnegazione e determinazione, ottenendo risultati spesso largamente positivi”. Quest'anno, invece, sottolinea il presidente della Provincia, “oltre ai tagli ai trasferimenti che quest’anno diminuiranno di circa 10 milioni di euro rispetto all’esercizio 2010, abbiamo visto appesantirsi sempre più i vincoli posti dagli obiettivi del “Patto di Stabilità”. Un dato che inciderà in modo esponenziale sulla nostra possibilità di accendere mutui per avviare gran parte dei progetti per infrastrutture ed edilizia scolastica; quel che è più grave è che verranno limitate le possibilità di pagamento alle imprese per le opere già realizzate rischiando così di aggravare la crisi giunta, anche a Forlì-Cesena, ad un livello insostenibile. l bilancio 2013 non presenta, purtroppo, avanzo primario e la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici e degli altri immobili provinciali potrà essere finanziata solo con i proventi delle alienazioni immobiliari”.

Il bilancio di previsione 2013 della Provincia ammonta complessivamente – al netto delle partite di giro e di altre poste puramente contabili - a 75,3 milioni di euro, con una riduzione di oltre il 36% rispetto al bilancio di previsione 2005 di 118 milioni che caratterizzò il primo mandato del Presidente Bulbi.

IL GIUDIZIO DELL'OPPOSIZIONE. Diverso è, invece, il punto di vista di Stefano Gagliardi, capogruppo del PdL: “Siamo ormai abituati alle altalene delle cifre e dei numeri che questa amministrazione ci propone. Nel bilancio di previsione 2009 erano previste spese per investimenti per oltre 54 milioni di euro, il rendiconto prevedeva circa 30 milioni in meno di investimenti. Nel bilancio 2010 abbiamo assistito alla stessa storia; si parte con investimenti con 33milioni di euro per investirne meno di 17 milioni di euro: da 33 a 16,8. Sulle alienazioni la previsioni iniziali 2010 riportano 5,6 milioni, il definitivo 1,6 milioni. E ancora: le previsioni 2011 erano 5,2 milioni, mentre accertati in bilancio 257.000 (l’unico immobile alienato nel 2011 è stata la casa cantoniera di Roncofreddo). Se a questo si aggiunge anche la limitazione della possibilità di contrarre prestiti (previsti 3,5 milioni) a causa delle limitazioni previste dalla Legge di Stabilità 2012, allora il piano delle opere pubbliche scompare pressoché definitivamente. Allora che senso ha votare un bilancio illudendo i cittadini e gli amministratori inserendo la previsione di opere che non verranno mai realizzate?”

E ancora Gagliardi: “ In particolare per quanto riguarda l'edilizia scolastica per l'anno 2013 sono previsti circa 5 milioni di euro, ed anche qui è bene osservare che di questa somma circa 2,2 milioni provengono da alienazioni, la nuova sede scolastica per Forlì è spartita (ex Oliveti), la ristrutturazione del Melozzo prevede che la somma destinata sia data da alienazioni, per cui si corre il serio rischio che anche per il 2013 gli interventi sull'edilizia scolastica siano praticamente inesistenti, nonostante l'assoluta necessità di intervenire in questo capitolo di spesa. In merito alla viabilità la situazione è ancora più critica. Oltre alla straordinaria manutenzione che vede lo stanziamento di 800.000 euro per tutto il forlivese ed altrettanti per il cesenate, pagati con mutui quindi con soldi certi, per il forlivese si riuscirà ad intervenire sulla Cervese nel tratto Pievequinta-Casemurate, mentre nel cesenate potrebbero saltare tutti i lavori dipendenti dai trasferimenti regionali ovvero i collegamenti con il casello e la messa in sicurezza della via Emilia”.

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