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Bilancio ai raggi x, la Corte dei Conti manda ispettori ministeriali in Comune

Da ormai 30 giorni alcuni ispettori ministeriali stanno scandagliando il Comune di Cesenatico, gli ispettori sono stati inviati per accertare eventuali incongruenze all'interno del bilancio di previsione 2015 del Comune di Cesenatico

Da ormai 30 giorni alcuni ispettori ministeriali stanno scandagliando il Comune di Cesenatico, gli ispettori sono stati inviati per accertare eventuali incongruenze all'interno del bilancio di previsione 2015 del Comune di Cesenatico, e sono presenti quotidianamente in Comune amministrato da Roberto Buda. Mercoledì mattina gli Ispettori hanno incontrato i revisori dei conti per un colloquio strettamente personale. Spiegano i revisori stessi: "L’incontro nei locali del Comune di Cesenatico è avvenuto unicamente in quanto il Collegio , già a Cesenatico per altri incarichi istituzionali (verifica di cassa) ha voluto presentarsi personalmente agli  ispettori del Ministero per ribadire la sua disponibilità,  in caso di richiesta di chiarimenti".

Sull'ispezione intanto si scatena l'opposizione. Da parte del capogruppo del PD di Cesenatico Matteo Gozzoli “è tutto spiegato in una delibera della Corte dei Conti del 27 maggio 2015 che doveva essere inviata al Consiglio comunale ma che non abbiamo mai ricevuto. Nella serata di ieri tra il materiale della Commissione Affari Generali c’era in allegato una delibera della Corte dei Conti – Sezione regionale di Controllo per l’Emilia-Romagna (la n.96 del 27 maggio 2015). 14 pagine dense di richiami all’amministrazione comunale per irregolarità e inadempienze nei bilanci dal 2012 al 2013 con delle conclusioni che mi hanno lasciato senza parole. La sezione dei giudici della Corte dei Conti conclude, infatti, accertando una situazione di “precario equilibrio del bilancio del Comune di Cesenatico” e aggiunge “trasmette gli atti al Ministero dell’economia e delle finanze per l’attivazione di verifiche sulla regolarità della gestione amministrativo-contabile”.

Ed infine, protesta Gozzoli: “Dulcis in fundo l’ultima parte della delibera che disponeva la trasmissione del documento al Consiglio comunale; cosa che non è mai avvenuta fino alla mattina del 14 ottobre quando gli uffici hanno inviato la documentazione ai consiglieri comunali. Credo che i fatti sopra esposti disegnino un quadro gravissimo sia in termini di criticità del nostro bilancio comunale che presenta squilibri pesanti sia in termini di trasparenza e correttezza democratica in quanto per 5 mesi il Sindaco ci ha tenuti all’oscuro di tutto. Anzi – nell’unica risposta fornita, su Facebook – Buda ha mentito sapendo di mentire dicendo prima che era un controllo ordinario e infine ha provato a mescolare le carte come è solito fare, dicendo che i controlli riguardavano “presente e passato” e invece la segnalazione è partita proprio per irregolarità avvenuto durante il suo mandato”.

Sempre Gozzoli: “Poteva il Sindaco essere all’oscuro di questa delibera della Corte dei Conti? Impossibile. Siamo di fronte ad un atto grave, compiuto unicamente per tutelare il suo operato e non nell’interesse pubblico della città che ricordo è rappresentata dal consiglio comunale. Mi chiedo infine se i consiglieri di maggioranza fossero al corrente di questo documento. Non vorrei che molti di loro, lo scorso luglio, siano stati indotti a votare il bilancio di previsione 2015 con parere negativo dell’organo di revisione anche perché all’oscuro del resto. Sono consapevoli della grave responsabilità che si sono assunti? Penso sia arrivato il momento anche per loro di rendersi conto della politica fallimentare del Sindaco che sta portando il bilancio al dissesto. La nave invece di cambiare rotta sta affondando”.

M5S – Sul caso interviene anche Davide Martini, Responsabile bilancio M5S Cesenatico: “In particolare gli ispettori hanno preso in esame quei crediti considerati inesigibili, derivanti principalmente da multe ai venditori abusivi per oltre 2 milioni di euro, “furbescamente” inserite dalla Giunta Buda nel capitolo delle entrate per far risultare il bilancio in attivo, ma che in realtà non sono e non potranno mai essere riscossi, quindi inesigibili. Gli stessi revisori dei conti, nel motivare la bocciatura del bilancio, hanno evidenziato l’inesigibilità di quei 2 milioni e quindi l’inopportuna presenza all’interno delle entrate correnti. Questa partita creditizia andava eliminata in partenza, indicandone l’inesigibilità, mentre invece la Giunta ha mantenuto quei 2 milioni di euro nelle entrate per mascherare la situazione ancor più critica di quanto già non lo fosse”.


Conclude Martini: “Chi si troverà ad amministrare Cesenatico dal maggio 2016, dovrà depurare il bilancio da tutte quelle voci “tossiche” che inficiano il suo vero valore di partenza. Sarà necessario operare un taglio del 10% della spesa corrente (3 milioni di euro) con una vera rivoluzione all’interno dei diversi settori di bilancio: revisione dei contratti di servizio e super-stipendi della Cesenatico Servizi; rivedere i carichi di lavoro e ruoli Dirigenziali comunale; consulenze e incarichi legali; trasferimenti con contributi patrocinati dal Comune a favore di discutibili iniziative; evitare di sprecare risorse pubbliche in opere inutili (vedi rifacimento e dismissioni di rotonde già esistenti, bidoni interrati, pseudo-riqualificazione di metà via Colombo). Il passaggio successivo dovrà essere quello di abbassare la pressione fiscale per dare risposte concrete alla cittadinanza e alle attività produttive”.

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