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Cesenatico, il sindaco: "Ecco perché sono costretto ad alzare le tasse"

"Se mai arrivassero questi soldi del ricorsi ci impegniamo a diminuire istantaneamente le aliquote per ridurre la pressione fiscale", ha assicurato il sindaco che poi concluso il suo intervento.

Seduta infuocata di consiglio comunale giovedì con la discussione del bilancio previsionale 2015, un argomento che aveva già fatto montare una polemica. Molti gli interventi e le accuse da parte dell'opposizione. Al termine del dibattito è stato il sindaco Roberto Buda a prendere la parola: “Se la minoranza si aspetta già da noi le solite cose noi, questa sera ci siamo sentiti per il quarto anno consecutivo il solito astio, i soliti toni esasperati che l’opposizione ha sempre usato fin dal primo giorno”.

LO STATO DEPREDA IL COMUNE. Buda ha ripreso in mano i fili di tutta la faccenda e un pezzo per volta ha cercato di ricostruire le condizioni che hanno portato l’amministrazione a dover intervenire sulle aliquote di IMU e Irpef. La prima condizione determinante arriva dal federalismo municipale riguardo al quale il primo cittadino ha spiegato: “Istituito nel 2011, doveva portare e questo era l’obiettivo tanto sottolineato e tanto detto, all’autonomia finanziaria e fiscale mediante l’introduzione dell’IMU. Dal 2011, da quando sono stato eletto sindaco, abbiamo visto tutto tranne che l’autonomia, anzi abbiamo visto continui stravolgimenti, interventi statali sempre più esorbitanti negli anni, tra l’altro con regole cambiate a partita in corso”.

A conti fatti, secondo quanto presentato proprio dal primo cittadino di Cesenatico, ad oggi lo Stato beneficia di un contributo superiore ad un terzo del bilancio comunale del 2011. Sui 24 milioni del Comune lo Stato annualmente ne preleva più di 9. “Come si fa questo a non vederlo? Chi non lo vede non lo vuole vedere né sottolineare e non lo vuole dire alla città e ai suoi abitanti – ha sbottato Buda in consiglio - E’ veramente una situazione diventata insostenibile e non lo dico solo io”. Al danno si aggiunge poi la beffa; sì perché oltre agli onerosi prelievi fiscali predisposti dallo Stato, si sono registrati in tutta Italia errori di contabilità che hanno messo ancora più in difficoltà gli stessi Comuni.

ERRORI NEI PRELIEVI DELLO STATO. “Aggiungiamo – chiarisce il Sindaco Buda - che ci sono stati errori lampanti e palesi fin da quando è stato istituito il fondo sperimentale di riequilibrio del 2012, ma anche con l’istituzione del fondo di solidarietà Comunale del 2013/14: errori sui nostri conti. Il ragioniere capo parla di errori che potrebbe aggirarsi intorno ai 4 milioni di euro. Quattro milioni che a noi non sono rientrati nelle casse; abbiamo fatto ovviamente ricorsi, scritto lettere, senza tuttavia ottenere alcuna risposta”. Un passo indietro: nel 2011 il Comune di Cesenatico riceveva 4 milioni e mezzo dallo Stato, quest’anno, invece è il Comune stesso a dover versarne 5 milioni e 100 mila euro, il tutto senza ottenere indietro nulla. “Quest’anno rimarranno nelle casse comunali un milione e cento mila euro in meno rispetto al 2011: tenendo conto che i cittadini poi pagano il doppio, pensate voi quanto lo Stato prende da questo territorio”.

CESENATICO PAGA PER GLI ALTRI COMUNI. Altro tasto dolente riguarda il Fondo di Solidarietà Comunale dove i dati presentati dal primo cittadino di Cesenatico hanno davvero dell’incredibile. Istituito per agevolare e l’autonomia finanziaria dei comuni, nella logica de “i comuni più ricchi aiutano quelli più poveri”, si è trasformato in breve tempo in una “voragine”, in un sistema privo, almeno all’apparenza, di ogni equilibrio. Qualche esempio relativo al 2014: il Comune di Firenze (che non pare di certo un’amministrazione povera), ha versato 52 milioni e dal Fondo ne ha ricevuti 61, e poi ancora: Catanzaro ne ha versati 4 di milioni e ne ricevuti 18. Catania ne ha messi 23 e ne ha ricevuti 74. Torino ne ha versati 102 e ha beneficiato di un ritorno di 133 milioni. Genova ha partecipato al Fondo con 65 milioni per poi riceverne 116. Napoli (udite udite) ne ha versati 65 ricevendone ben375 indietro. E a Cesenatico, allora? “Cesenatico ha versato lo scorso anno 4 milioni di euro e ne ha ricevuto poco più di uno – illustra Buda - quest’anno con la stessa cifra ne riceverà zero”.

La situazione regionale non si discosta molto da quella nazionale rispetto al Fondo di Solidarietà Comunale: Parma mette 18 milioni nel fondo e ne riceve19; Ferrara ne mette 12 e ne riceve 20, Modena ne mette 19 e ne riceve 21; Reggio Emilia ne versa 14 e ne riceve 23; Cesena ne versa 9 e ne riceve 12;Forlì ne mette 11 e ne riceve 14. Si arriva così alla questione aliquote: “Ci siamo trovati per novità normative di inizio anno ad avere un taglio del fondo di solidarietà per 1 milione 200 mila euro a mettere nel fondo svalutazione crediti 1 milione 150 mila euro per norme cambiate – chiarisce il Sindaco - Se dovessimo ascoltare i revisori dovremmo aggiungere qui un altro milione 600 mila euro che non so dove andremmo a recuperare”.

ECCO PERCHE' AUMENTANO LE TASSE - Gli esborsi del Comune non finiscono qui e anzi si aggravano di altri 250 mila euro destinati al fondo di copertura per la perdita di Cesenatico Servizi, “frutto di una scissione scellerata fatta dall’amministrazione precedente”, non ha mancato di sottolineare Buda. Si arriva così a 2milioni e 600 mila euro da recuperare. Nonostante 500 mila euro di ritocco dell’IMU e raddoppio dell’Irpef per 1,4 milioni euro, l’amministrazione ha dovuto mettere mano anche ad altro per riuscire a recuperare le risorse necessarie (quanto meno in forma previsionale, ndr): “abbiamo ridotto drasticamente confrontandolo con il rendiconto e con altri tagli di spesa che spero non portino troppe conseguenze alla città tutto questo senza togliere servizi senza chiudere il teatro senza togliere il sostegno ai disabili nelle scuole”.


LA PROMESSA DI BUDA - Tuttavia segni positivi arriverebbero proprio dallo Stato. Pare che l’approvazione dei bilanci di previsione possa essere procrastinata al 30 settembre ed entro tale data potrebbero arrivare trasferimenti (altro non sono che i rimborsi per i ricorsi presentati dall’amministrazione di Cesenatico e vinti ndr) che permetterebbero alla Giunta Buda di rimettere mano ai conti e bloccare gli aumenti sulle aliquote. “Se mai arrivassero questi soldi del ricorsi ci impegniamo a diminuire istantaneamente le aliquote per ridurre la pressione fiscale”, ha assicurato il sindaco che poi concluso il suo intervento contraddicendo l’opposizione nella descrizione di Cesenatico come una città ormai in profondo degrado e al completo sbando.“Il comune riesce e continua ad offrire servizi ottimi e di grande efficienza. Su oltre 3 mila segnalazioni giunte a Cesenatico Servizi, tanto per citare qualche dato, solo 3 sono i reclami e i tempi di risposta sono passati da 3.66 giorni del 2011 a 2.51 giorni nel 2014. Questo ha per il Comune un costo di 4 milioni e mezzo di euro”.

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