Approvato l'ultimo bilancio della Provincia. Bulbi: "Disintegrati dai campanili"

Il Consiglio Provinciale di questa mattina, venerdì, ha visto la votazione sul suo ultimo bilancio. L'ente si appresta infatti a subire una profonda trasformazione diventando ente di secondo livello (secondo il progetto di legge Delrio non ancora approvato definitivamente in Parlamento) e con funzioni tutte da ridefinire

Il Consiglio Provinciale di questa mattina, venerdì, ha visto la votazione sul suo ultimo bilancio. L'ente si appresta infatti a subire una profonda trasformazione diventando ente di secondo livello (secondo il progetto di legge Delrio non ancora approvato definitivamente in Parlamento) e con funzioni tutte da ridefinire.

Queste le conclusioni del presidente Massimo Bulbi: “Questo è un bilancio frutto di scelte obbligate, a causa di risorse ridotte al lumicino, minimali, che si pone piccoli obiettivi raggiungibili. Ci poniamo la priorità delle manutenzione di scuole e strade. Sul fronte dell’abolizione dell’ente, come ho già detto in passato, il disegno di legge Delrio è una toppa per giustificare una soppressione a cui non si sta provvedendo, dal momento che il disegno di legge costituzionale già presentato non solo non è stato discusso, ma non è stato neanche calendarizzato nel lavori del Parlamento. Nel frattempo la nostra Provincia da “integrata” come doveva essere nei progetti, è stata “disintegrata” sia per la delegittimazione agli occhi dei cittadini, sia per le contrapposizioni dei sindaci di Forlì e di Cesena. I due sindaci hanno trovato un accordo solo sulla svendita della presidenza di Romagna Acque. Anche il Patto dello Sviluppo è stato smembrato in “pattini” a Forlì e a Cesena, che non hanno portato a niente, mentre qui ha portato risultati per le imprese. Il territorio pagherà questi errori: o i problemi li affronti integrati o altrimenti si resta piccolini”.

Ha preso la parola il capogruppo PdL Stefano Gagliardi: “Con la soppressione dell’ente, mi preoccupa il fatto che non ci sarà chi difenderà il territorio. Per esempio l’aeroporto, con il paventato bando unico, chi baderà agli interessi del Ridolfi, un aeroporto pronto ‘chiavi in mano’? Perdiamo mesi così eventuali investitori vanno all’estero? Ferretti, era già tutto prevedibile un anno e mezzo fa e l’avevo scritto nelle interrogazioni: in Camera di Commercio il presidente mi rispose che erano “suggestioni” mentre l’assessore del Comune di Forlì dice che faccio “pura propaganda”. Ora lo vediamo. Ribadisco la proposta che in questi ultimi mesi dobbiamo impegnarci con le varie commissioni per individuare le priorità strategiche da lasciare a chi verrà dopo di noi. Sul piano regionale dei trasporti e sulla via Emilia Bis possiamo ancora dire la nostra. Per come è stato descritto il futuro sistema dei trasporti in Romagna, senza la via Emilia Bis Forlì sarà tagliata fuori da tutto, il problema non è di Cesena, ma è di Forlì. Infine, va fatta chiarezza sul motivo per cui in 8-9 anni non si è riuscito a completare questa alienazione”.

Quindi l’intervento del capogruppo della Lega Nord Gian Luca Zanoni: “Per la prima volta ci troviamo tutti uniti sulle priorità degli interventi: strade, scuole e piani commerciali. Il piano del commercio dovrebbe essere uno degli ultimi anni che dovremmo portare avanti. E’ strategico: dalle diverse scelte sulle grandi strutture commerciali, il centro di Cesena sta prosperando, quello di Forlì sta morendo. Il ruolo della Regione: ritengo, da romagnolo convinto, che la Regione abbia calpestato i diritti del territorio sul sistema aeroportuale, sull’Ausl unica di Romagna, sui territori ex Arf. La via Emilia Bis ha tutto il mio appoggio, anche se qualcuno fa finta di non voler decidere. Il mio appello su questi ultimi 4 mesi ad aprire una discussione sulle linee guida strategiche per lasciare delle tracce, per lo meno, su quelle che sono le priorità che lasciamo a chi verrà dopo”.

Ha parlato il capogruppo Pd Luciano Minghini: “Nonostante un passaggio di consegne incerto che si annuncia tra qualche mese con l’avvento delle Province di secondo livello, il lavoro c’è tutto ancora sulle partite aperte, anzi perfino è aumentato per portarsi a casa delle conclusioni. Anche nelle programmazioni regionali, per esempio sul Piano Regionale dei Rifiuti, il ruolo della Provincia si può giocare tutto, dovremo intervenire con un ordine del giorno da votare in Consiglio. Su questa partita dobbiamo tenere gli occhi ben aperti nei prossimi mesi. E’ necessaria la presenza di tutti, anche del consigliere Faedi. Anche il tessuto associativo economico ci chiede di svolgere la nostra attività fino in fondo, temendo il livello regionale più distante, anche se avrei voluto che l’avessero detto anche pubblicamente. Abbiamo da presidiare una serie di temi tra cui infrastrutture, trasporto pubblico, via Emilia Bis su cui dobbiamo andare avanti. Su quest’ultima dobbiamo essere consapevoli che se non la sia realizza per i prossimi decenni non si apriranno nuove finestre”.

Per ultima la dichiarazione di voto di Maria Grazia Bartolomei, capogruppo Udc: “Non possiamo limitarci a chiudere il bilancio, ma dobbiamo lasciare un’eredità. Il bilancio va approvato nell’ottica di lasciare i conti in ordine e dare una prospettiva ai dipendenti dell’ente. Bisognerebbe riflettere ora sulle richieste di mobilità verso altri enti. Dobbiamo continuare a premere a tutti i livelli affinché nel trasferimento delle funzioni non si lascino i cittadini senza quei servizi essenziali svolti dalla Provincia. Le ultime riflessioni sono sulla sanità e aeroporto: dobbiamo stare attenti a dare le risposte più giuste ai cittadini per i servizi sanitari, anche nelle riorganizzazione prevista, mentre sull’aeroporto vorrei una voce ancora più incisiva per fare bandi separati e in fretta.

La delibera sul Bilancio di Previsione 2014 è stato approvato coi voti favorevoli di Pd e Castrogiovanni (Gruppo Misto); contrari PdL, Lega Nord, Udc, Rifondazione Comunista e Perolari (Gruppo Misto); astenuto Faedi (Gruppo Misto).

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