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Lunedì, 26 Settembre 2022
Cronaca Cesenatico

La protesta dei bidoni dei rifiuti in strada, Gozzoli: "Fatto grave, sanzioni per chi non rispetta i giorni di raccolta"

Il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli interviene con fermezza sulla protesta andata in scena martedì sera in via Melozzo da Forlì. In pratica 3 bidoni stracolmi di rifiuti sono stati trascinati da qualcuno in mezzo alla strada

Il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli interviene con fermezza sulla protesta andata in scena martedì sera in via Melozzo da Forlì. In pratica 3 bidoni stracolmi di rifiuti sono stati trascinati da qualcuno in mezzo alla strada con l'intento di bloccare il traffico. Un gesto sicuramente non civile ma che evidentemente tradisce qualche insofferenza rispetto alla gestione della raccolta dei rifiuti. Cesenatico è alle prese con il passaggio al sistema di raccolta "porta a porta".

"Sono ormai trascorsi due mesi dall’inizio del servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti nella zona a mare della ferrovia e in tutti i quartieri turistici di Cesenatico - scrive il sindaco -  già dalle assemblee pubbliche svolte nei mesi di marzo e aprile avevamo spiegato che sarebbe stato un passaggio molto forte e che serviva tempo per entrare a regime. Proprio per questo motivo e per accompagnare al meglio la transizione al nuovo sistema sono state mantenute le tradizionali isole ecologiche stradali per aiutare coloro che ancora non avevano ritirato il kit e per i turisti e proprietari di seconde case che nei mesi di maggio e giugno non erano ancora qua. Abbiamo registrato una serie di problematiche che stiamo monitorando e correggendo insieme ad Hera e alle cooperative che si occupano del servizio. In molti casi vengono segnalati all’Urp, ad Hera e anche al sottoscritto mancati svuotamenti rispetto ai giorni previsti da calendario. Nelle scorse settimane dopo aver incontrato le associazioni di categoria abbiamo anche scritto all’Agenzia Regionale Atersir per fare presente i problemi riscontrati. Tuttavia è bene precisare che al momento su 40.000 svuotamenti giornalieri in tutto il territorio comunale, registriamo circa 20 segnalazioni di disservizi da parte di cittadini o imprese; non possiamo lasciare indietro nulla ma i numeri non mentono".

In merito all’episodio di via Melozzo da Forlì, viene al punto il sindaco "presentato come una protesta attuata da alcune attività vorrei precisare alcune cose. La presunta protesta sarebbe stata attuata martedì sera a causa del mancato ritiro della indifferenziata. Al di là dell’episodio che considero comunque riprovevole, è bene che cittadini e imprenditori sappiano che la raccolta dell’indifferenziata per le attività avviene 4 volte alla settimana nelle giornate di lunedì, mercoledì, venerdì e domenica. Pertanto il mancato ritiro di martedì non si configura come disservizio ma normale gestione di un nuovo sistema che ha tra gli obiettivi la riduzione della produzione di rifiuti indifferenziati a favore invece di un alto tasso di differenziata. Proprio per questo motivo nei mesi scorsi come Amministrazione ci siamo mossi insieme da Hera per potenziare tutti i ritiri presso le attività.  Tornando a via Melozzo nei sacchi erano presenti grandi quantità di rifiuto completamente indifferenziato con organico misto a tante altre frazioni, sintomo di una noncuranza della raccolta. I problemi restano e sui disservizi come amministrazione ci stiamo spendendo per correggere le mancanze ma le attività che non rispettano i giorni di raccolta e poi inscenano proteste di questo genere bloccando la strada non possiamo che censurarle e nei prossimi giorni se non rispetteranno le nuove disposizioni provvederemo a sanzionare. Stiamo vivendo un periodo di grande cambiamento nei sistemi di raccolta, se vogliamo raggiungere gli standard europei di raccolta differenziata occorre collaborare tutti insieme. Il gestore (Hera) deve fare la sua parte ma cittadini e imprese devono collaborare se vogliamo raggiungere gli obiettivi previsti dalla legge. Perché siamo partiti a maggio? Semplicemente perché se fossimo partiti in autunno avremmo trovato vuote migliaia di seconde case e centinaia di attività stagionali spostando il problema alla primavera 2023", conclude la riflessione il sindaco di Cesenatico.

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