Biblioteca Malatestiana, ecco regole e tariffe per il noleggio delle sale

Via libera a nuove modalità per l'utilizzo di sale e spazi pubblici gestiti dall'Assessorato alla Cultura, e in particolare per quelli all'interno della Biblioteca Malatestiana. La Giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi il nuovo regolamento

Via libera a nuove modalità per l’utilizzo di sale e spazi pubblici gestiti dall’Assessorato alla Cultura, e in particolare per quelli all’interno della Biblioteca Malatestiana. La Giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi il nuovo regolamento che stabilisce criteri di assegnazione, iter da seguire per la richiesta, tariffe.

“Da tempo – sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alla Cultura Christian Castorri - Cesena si contraddistingue per una vivace programmazione di iniziative culturali e sociali, non solo ad opera del Comune, ma anche di associazioni, enti, privati. Questo non può che farci piacere, e l’Amministrazione intende sostenere tutte le attività che arricchiscano l’offerta cittadina, favorendo la socializzazione e le occasioni di apprendimento e di riflessione. Ma proprio perché il numero di richieste è così alto, è emersa la necessità di regolamentare la concessione degli spazi, e soprattutto quelli della Malatestiana: dopo la sua riapertura, le sale della Biblioteca hanno ospitato un’enorme quantità di appuntamenti di vario tipo (in alcuni periodi la media è stata di 25-30 iniziative settimanali), con un evidente rischio di saturazione. Non a caso, l’utilizzo delle sale è stato uno dei primi temi sottolineati dal Comitato Scientifico della Biblioteca, che si è direttamente impegnato per individuare le linee guida del Regolamento. Inoltre, la modalità di richiesta che abbiamo previsto, presuppone una presentazione più dettagliata delle iniziative, mettendo il Settore Cultura e il Comitato Scientifico nelle condizioni di valutare più approfonditamente i contenuti proposti. E questo ci aiuterà ad aumentare il livello qualitativo dell’offerta della Biblioteca, che era uno dei primi obiettivi dichiarati”.

Su questi aspetti concorda anche il Presidente del Comitato Scientifico Andrea D’Altri: “L’adozione di questo regolamento – osserva - è senz’altro un prerequisito fondamentale per gestire la programmazione nel modo migliore, evitando concomitanze che rischiano di confondere l’utenza. E sicuramente, con programmazione più agile si potrà dare un adeguato risalto alle iniziative di maggior spessore. D’altro canto, mettendo nero su bianco criteri precisi, uguali per tutti, si garantisce maggiore trasparenza, nell’interesse di tutti i richiedenti”.

Il disciplinare approvato dall’Amministrazione riguarda l’utilizzo dei seguenti spazi: Aula Magna (Biblioteca Malatestiana) - Spazio destinato a conferenze, iniziative culturali, presentazioni di libri. Capienza: 80 posti a sedere; Sala Lignea (Biblioteca Malatestiana) - Spazio destinato a conferenze, iniziative culturali, presentazioni di libri. Capienza: 49 posti a sedere; laboratori didattici (Biblioteca Malatestiana) - Spazio destinato a incontri informali, letture, corsi e laboratori didattici. Capienza: 25 posti a sedere; Chiostro di San Francesco - Spazio destinato a eventi, conferenze. Capienza: 400 posti a sedere; Sala Sozzi - Palazzo del Ridotto Spazio destinato a iniziative e conferenze. Capienza: 150 posti a sedere.

Secondo quanto indicata nel documento, l’uso delle sale è rivolto prioritariamente a iniziative di carattere culturale, didattico ed educativo aperte alla cittadinanza, e in subordine per manifestazioni a pagamento (purchè non di interesse commerciale a scopo di lucro). Viene inoltre specificato che per gli spazi della Biblioteca (Aula Magna, Lignea, laboratori e chiostro) sono esclusi utilizzi personali, di propaganda politica, elettorale, ecc. Per la concessione degli spazi si seguirà l'ordine cronologico di presentazione delle richieste. Tuttavia le assegnazioni verranno effettuate anche sulla base di un ordine di priorità che mette al primo posto, le attività culturali promosse direttamente dall’Amministrazione Comunale.

Infine, sono state definite tre diverse tipologie tariffarie: tariffa piena: applicata a privati, imprese e cooperative, società, organismi politici e sindacali, enti pubblici economici. La cifra va un minimo di 120 euro (per una frazione di giornata al Palazzo del Ridotto) ai 400 euro (per una frazione di giornata del chiostro di San Francesco). Per l’Aula Magna andrà dai 150 euro per una frazione di giornata in orario di apertura al pubblico ai 200 euro (per l’utilizzo in orari di chiusura al pubblico); tariffa agevolata (per iniziative che prevedano l’accesso del pubblico a titolo gratuito): applicata a cooperative sociali, enti non commerciali in genere, pubbliche amministrazioni, enti pubblici non economici, istituzioni scolastiche, associazioni culturali, associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato iscritte negli appositi registri. Le cifre in Biblioteca oscillano fra i 50 e i 75 euro (a seconda dell’orario di utilizzo), mentre al Palazzo del Ridotto va da 85 euro (per una frazione di giornata) ai 220 euro per la giornata intera). Concessione gratuita riservata alle istituzioni scolastiche, associazioni culturali, associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato iscritte negli appositi registri, per le attività che si svolgano in biblioteca, durante l’orario di apertura; riservata inoltre ad editori e autori che presentino libri, film o documentari negli spazi della biblioteca durante l’orario di apertura. L’editore o l’autore dovrà donare alla biblioteca numero 5 copie del documento presentato.

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