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Cronaca

La biancheria intima è in burro di canapa e bambù, nasce a Cesena la mutanda sostenibile

L'idea premiata al concorso Giovani Impresa Emilia Romagna di Confartigianato. "Le fibre naturali modificano totalmente la percezione dei capi, il benessere psicofisico che ne scaturisce è impagabile"

Premiata al concorso Giovani Impresa Emilia Romagna 2022 di Confartigianato per la categoria "sostenibilità ambientale ed economia circolare", l‘azienda cesenate ‘LuciDuci’ di Lucia La Duca ha creato un nuovo brand di moda sostenibile per biancheria intima per uomo e donna realizzata in burro di canapa e bambù. Il brand LuciDuci prende il nome dalle iniziali ‘LD’ della fondatrice, che ha stabilito la sede operativa  a Cesena, dove la 32enne imprenditrice siciliana si è stabilita facendo la spola con la sua città natale, Palermo. Lucia La Duca, laureatasi all’università di Torino in Economia, ha lavorato per alcuni anni In Inghilterra, prima in Fiat Uk e poi in Kia Uk.

“Mi sono occupata specificamente del lancio di prodotto - mette in luce - e durante la pandemia è maturata la decisione di orientare la mia professionalità e il know how acquisito verso l’avvio di un’impresa in Italia. In questo progetto abbiamo creato una linea di abbigliamento dolce (duci in dialetto siciliano) cioè morbida, soffice e delicata al contatto con la tua pelle, per richiamare la gentilezza dei capi prodotti con materie prime unicamente naturali. A monte c’è il concetto di Slow Fashion che si basa su alcuni principi: comprare meno ma prodotti di qualità, acquisto di fibre naturali o riciclate per non incrementare la produzione di rifiuti difficilmente smaltibili e prediligere l’acquisto di prodotti locali. Da qui, il richiamo al simbolo della lumaca nel logo. Per la nostra produzione scegliamo
esclusivamente tessuti di natura organica e a ridotto impatto ambientale. La biancheria intima rappresenta la nostra seconda pelle e i tessuti di origine naturale ne assecondano le esigenze: la viscosa di bambù è soffice e delicata, antibatterica e anti-microbica. Quanto alla canapa, spesso la si associa a un tessuto rigido e ruvido, ma oggi la fibra viene lavorata con trattamenti e macchinari speciali che solo poche eccellenze italiane possiedono e il burro di canapa è leggero, morbido e confortevole da indossare”.

“La produzione dei nostri capi in colore bianco e nero - prosegue Lucia La Duca - avviene in laboratori in Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia, a Palermo, nell’azienda di famiglia creata dal nonno e dalla mamma che
produce abbigliamento lavoro. L’obiettivo del brand è la valorizzazione del made in Italy e della manodopera locale. Si tratta di capi con un costo maggiore rispetto a quello tradizionali ma le fibre naturali modificano totalmente la percezione dei capi indossati, il contatto con la pelle è tale che si sentono come addosso e il benessere psicofisico che ne scaturisce è impagabile. Ho partecipato con i miei capi alla Fiera della Canapa di Gambettola ed è mia intenzione coinvolgermi in tutte le iniziative possibili per promuovere la cultura della sostenibilità della produzione dei capi di abbigliamento. La vendita dei prodotti avviene on line con spedizione in tutta’Italia e all’estero o ritiro in sede, che a Cesena in centro storico, in via Aldini”.

“Anche la scelta del packaging rientra nella filosofia d’impresa - conclude l’imprenditrice -: nella creazione delle shopping bar e abbiamo voluto favorire il riuso di materiali che altrimenti sarebbero andati al macero. Si tratta di scarti di tessuto di produzione prevalentemente in cotone che per le loro dimensioni ridotte non era facile riutilizzare e così diamo un contributo all’economia circolare”.

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