Cinquanta docenti contro il presidio davanti alle scuole, Forza Nuova si fa scudo con la Costituzione

Forza Nuova risponde ai 56 firmatari, tra insegnanti e personale amministrativo del Liceo Linguistico “Alpi”, che hanno contestato in una lettera aperta la scelta di permettere la manifestazione

Invoca il diritto di manifestare e di non essere discriminato per l'opinione politica: è il contenuto di Fabrizio Fiorini, Segretario Provinciale di Forza Nuova Forlì-Cesena, in risposta ai 56 firmatari, tra insegnanti e personale amministrativo del Liceo Linguistico “Alpi”, che hanno contestato in una lettera aperta la scelta di permettere una manifestazione di Forza Nuova, un sabato mattina in mezzo a centinaia di studenti in uscita dai tre licei cittadini nel piazzale antistante la stazione.

Alcuni giorni fa era stato lo stesso segretario romagnolo di Forza Nuova Mirco Ottaviani a enunciare i diritti sanciti dalla Costituzione democratica per difendersi in occasione del rinvio a giudizio per le lugubri manifestazioni inscenate da Forza Nuova nel 2016 e nel 2017 in occasione delle prime due unioni civili gay della città. All'epoca i due riti furono “accompagnati” da finti funerali e finti manifesti funebri in quanto Forza Nuova considerava le unioni civili il “funerale” della famiglia e del matrimonio tradizionale. Ottaviani ha fatto ampio ricorso alle garanzie della Costituzione, tra cui la libertà di esprimere un'opinione e di manifestare per essa, anche in forma radicale e “forte” nei contenuti.

Sulla stessa falsariga Fiorini, che invoca anche lui una garanzia della Costituzione, quella dell'articolo 3 e lo fa immedesimandosi nella Costituzione che nel suo complesso però disegna la società attuale che Forza Nuova vorrebbe ribaltare: “Sono nato il primo gennaio del 1948. Da poco ho compiuto settant'anni, divento vecchio, e come a tutti i vecchi capita, sono messo un po' in disparte, dimenticato, tirato fuori solo quando fa comodo, interpellato solo per convenienza, interpretato e travisato col giudizio dei moderni, valido solo per alcuni aspetti e solo in alcuni momenti, così, ad intermittenza. Il mio nome è Articolo Tre della Costituzione della Repubblica Italiana. Dicevo, ad esempio - beata gioventù! - che "tutti i cittadini hanno pari dignità senza distinzione di opinioni politiche”.

Continua Fiorini: “Questa volta hanno avuto da ridire ben 50 (cinquanta!) professori del Liceo "Ilaria Alpi" di Cesena, che hanno reputato inopportuna la presenza di una manifestazione di Forza Nuova proprio nel momento in cui gli studenti uscivano di scuola. Dicono che se ci sono dei minorenni, se ci sono "ideologie estremiste", se ci sono rischi di "reazioni scomposte" da parte dei violenti, io non valgo più. Povero me, che confusione! Mentre dicono di volermi difendere, mi uccidono.  Mi rivolgo a voi, cittadini e uomini liberi, non lasciate che io venga così trascurato”.

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