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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca

"Basta con lo spendi e spandi", gli studenti pedalano contro il consumismo: in 200 al "Bike Friday"

Un corteo colorato in risposta al Black Friday, "giornata del superfluo" secondo i ragazzi scesi in piazza per il quarto sciopero per il clima

In testa due risciò con un messaggio ironico e emblematico: "Non parlate di maltempo", in prima linea gli attivisti di Fridays For Future che non mollano l'osso e sono scesi in piazza per il quarto sciopero per il clima, continuando a dare linfa alla battaglia di Greta Thunberg. A Cesena circa 200 studenti sono partiti alle 8:30 dalla stazione, con un corteo colorato e i soliti cartelli goliardici ma con messaggi tremendamente seri "Bruciate i grassi, non il CO2". Sono arrivati alle 9 davanti al centro commerciale Montefiore, chi in bici e chi a piedi. In testa e in coda al corteo tre pattuglie dei carabinieri e due della polizia a scortare i giovani manifestanti.

Gli studenti pedalano per il quarto sciopero per il clima (Foto Dalmo)

Un "Bike Friday", una pedalata contro il consumismo sfrenato in risposta al "Black Friday", una giornata che secondo i ragazzi "celebra il culto dello spreco e del superfluo". "Ho chiesto ad una persona che lavora con me - ha arringato la folla un'attivista - cosa succederà tra 30 anni, mi ha detto che è un problema delle future generazioni. Basta con il sistema spendi e spandi, non possiamo più permettercelo". Un tecnico Arpae ha parlato dei cambiamenti climatici: "Studiamo il clima locale, come è cambiato il clima in Regione? C'è stato un riscladamento nell'ultimo trentennio di circa 1,1 grado". "I politici ci stanno ascoltando? No, o comunque devono farlo di più, oggi molti ragazzi sono rimasti a casa a dormire e questo non va bene. Dobbiamo continuare la nostra battaglia", la riflessione di una giovane presente allo sciopero per il clima. Un corteo festante che è poi sfociato davanti alla biblioteca Malatestiana, luogo simbolo della città.

VIDEO Gli studenti: "I politici non ci stanno ascoltando"

“Siamo scesi in piazza il 15 marzo, il 24 maggio, il 27 settembre e anche oggi abbiamo gridato che l’emergenza climatica è un dramma tangibile e sempre attuale, ora più che mai. Il conflitto è utile e doveroso, alzare la voce è inevitabile davanti al silenzio delle istituzioni, delle multinazionali, di chi detiene il potere e i mezzi per limitare i danni ma non lo fa per mero rendiconto personale. Con oggi però, - dichiara Alexander Fiorentini, Coordinatore Regionale della Rete degli Studenti dell’Emilia-Romagna - si deve concretizzare anche un altro tipo di percorso: quello che porta la battaglia dentro le scuole”.

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