Un bando atteso da tempo, al via la gara europea che assegna la concessione della gestione dei rifiuti

In Emilia Romagna questa gara rappresenta una novità poiché è una delle prime esperienze di concessione di un servizio pubblico essenziale attraverso un’apertura al mercato

È formalmente iniziata la gara europea per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani per il territorio della provincia di Ravenna. Con la pubblicazione degli atti di gara sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, a seguito della procedura di ufficializzazione necessaria, il territorio di Cesena si appresta a mettere a gara la concessione del servizio di gestione rifiuti, per una durata di 15 anni a partire dall’affidamento. In Emilia Romagna questa gara rappresenta una novità poiché è una delle prime esperienze di concessione di un servizio pubblico essenziale attraverso un’apertura al mercato. L’assetto attuale del servizio infatti deriva da anni di gestione in salvaguardia. L’importante valore economico dell’affidamento ha poi previsto che, in applicazione della normativa vigente, si prevedesse per esso una gara di carattere europeo, aperta cioè a soggetti industriali di varia provenienza nazionale ed europea.

Il bacino territoriale oggetto della gara comprende i 17 comuni corrispondenti al distretto cesenate: Bagno di Romagna, Borghi, Cesena, Cesenatico, Gambettola, Gatteo, Longiano, Mercato Saraceno, Montiano, Premilcuore, Roncofreddo, S. Mauro Pascoli, S. Sofia, Sarsina, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone e Verghereto. Solo a Cesena sono coinvolte quasi 49mila utenze, di cui 42.451 domestiche; complessivamente nel 2016 sono stati  prodotte 68.335 tonnellate di rifiuti, per una media pro capite  di 709 kg; in questo contesto, la raccolta differenziata si è attestata al 60%, con 41.198 tonnellate.

“Proprio l’ulteriore sviluppo della differenziata, il completamento del porta a porta e, più complessivamente, una migliore qualità del servizio – sottolineano il sindaco Paolo Lucchi e l’assessore alle Politiche Ambientali Francesca Lucchi – è uno degli obiettivi che ci siamo prefissati con questo bando, insieme a una maggior equità (con l’intento di arrivare alla tariffazione puntuale), un miglior presidio del territorio, corresponsabilità, un controllo più attento, una comunicazione più efficace. In altre parole, puntiamo ad ottenere un nuovo servizio, con nuove e migliorate condizioni, e ci auguriamo che il percorso di gara che si apre oggi, sia proficuo ed efficace, nell’interesse dei cittadini”. 

"L’importanza di questa procedura, complessa sia per il notevole importo economico della concessione che per la rilevanza pubblica dei servizi oggetto dell’affidamento, ha richiesto una lunga gestazione nella elaborazione della documentazione, durante la quale non sono mancate numerose novità normative che hanno richiesto continue modifiche e aggiornamenti. Le natura stessa dell’affidamento ha spinto i sindaci del territorio, insieme alla struttura tecnica dell’Agenzia, a trovare soluzioni che, all’interno del bando, andassero a migliorare il livello qualitativo del servizio inserendo, per il vincitore dell’affidamento, obiettivi sfidanti per il futuro come evidenziati dalla normativa regionale in materiale di rifiuti", viene spiegato.

Le caratteristiche del bando

Il nuovo servizio rifiuti che risulterà dal bando è progettato e dimensionato dall’Agenzia per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Piano Regionale di gestione dei Rifiuti al 2020. Saranno richiesti ai partecipanti standard tecnici molto alti, con un’attenzione particolare alle offerte migliorative in termini di maggiori servizi erogati (ad esempio spazzamento, pulizia stradale, maggiori aperture dei Centri Comunali di Raccolta). Il bando prevede di mantenere da una parte l’economicità dell’offerta, che in un bando europeo deve garantire l’appetibilità per competitors differenti e dunque una reale apertura al mercato, e dall’altra di migliorare i risultati sul territorio. La concessione del servizio non prevedrà lo smaltimento dei rifiuti, essendo questo un sistema già regolato dalla Regione Emilia Romagna e da Atersir, e il recupero della differenziata che viene svolto in condizioni di libero mercato.  Inoltre i sindaci del territorio hanno firmato un protocollo insieme alle maggiori sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil, al fine di garantire, in questo passaggio delicato, la tutela dei lavoratori già impiegati sul servizio, che verranno impiegati in futuro nella nuova configurazione societaria, salvaguardando i livelli occupazionali del gestore uscente.

Tempi e scadenze

Avvenuta la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea e la successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, in programma per oggi, i partecipanti avranno sei mesi, vista la complessità del progetto da presentare, per la preparazione della documentazione e la consegna dell’offerta in forma ufficiale. A quel punto entrerà in gioco l’attività della commissione tecnica, chiamata a valutare le proposte pervenute. Si può stimare, a scanso di possibili novità giurisprudenziali e problematiche, che una gara di queste dimensioni può certamente prevedere, una durata complessiva di adempimento della procedura di almeno un anno.

“Siamo lieti, come amministratori e come cittadini di questo territorio - afferma Francesca Lucchi, rappresentante in Consiglio d’Ambito Atersir - di poter avviare la procedura del bando, attesa da tempo. Non solo perché così si andrà  a risolvere la gestione in salvaguardia, da troppo tempo in proroga, ma anche perché gli alti obiettivi qualitativi previsti nel bando ci consentono di nutrire grandi aspettative rispetto ad un servizio più efficace nei risultati ambientali e più efficiente nella gestione operativa”.

“Il complesso lavoro dell’Agenzia per l’affidamento secondo le norme oggi vigenti del servizio gestione rifiuti sul territorio regionale è iniziato da tempo, ma trova, con questi primi bandi in uscita, un suo primo importante punto di approdo – afferma Vito Belladonna, direttore di Atersir. Un risultato importante dell’Agenzia, raggiunto con oltre due anni di lavoro, con il coinvolgimento dei colleghi e dei sindaci attraverso grandi difficoltà, come testimonia il fatto che sono pochissime le realtà nel paese in cui si fanno gare d’ambito per la gestione dei rifiuti.

La normativa sugli appalti nazionali, le leggi europee, nazionali e regionali sui rifiuti, che in questi ultimi anni hanno più volte ridefinito, con coraggio, obiettivi sul recupero di materia e quindi sulla raccolta differenziata, hanno spesso costretto ad un lavoro di ridefinizione della documentazione di gara imponendo tempi non corrispondenti alle necessità o alle volontà del territorio e dell’Agenzia. L’avvio della gara è importante ma costituisce un passaggio cui ne seguiranno altri, fondamentali: la scelta di un soggetto capace di garantire efficacia, efficienza , economicità, solidità economico-finanziaria, e la lunga fase della gestione che dovrà svolgersi per 15 anni in favore di cittadini e  imprese, accompagnata dall'importante controllo dei comuni e di Atersir”.

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