Bande di ragazzini tormento dei negozianti: ruba la maglia di Ronaldo e scappa via

Da qualche tempo delle bande di ragazzini minorenni scorrazzano per il centro storico mettendo a segno piccoli ma fastidiosi furti nei negozi

Da qualche tempo delle bande di ragazzini minorenni scorrazzano per il centro storico mettendo a segno piccoli ma fastidiosi furti nei negozi. A volte è il bazar dei cinesi, a volte il supermercato di alimentari. Mercoledì è toccato a Eureka, il negozio di giochi in via Cesare Battisti. Come d'abitudine Elio ed Eugenio, i due fratelli che lo gestiscono da anni, avevano messo in mostra, all'esterno della vetrina, alcuni prodotti in vendita, tra cui le magliette di Ronaldo. A un certo punto della mattina è entrato un signore, un po' agitato, che ha avvisato i due fratelli che un ragazzino aveva strappato la maglia ed era corso via.

"Purtroppo non è la prima volta che ci capita. Da un po' di tempo ci sono due o tre gruppi di minorenni che danno da fare anche alle forze dell'ordine. Colpiscono con dei furtarelli qua e là, sono furbissimi perché si liberano della merce rubata e, alla fine, la legge può fare poco. Dobbiamo vegliare e darci da fare noi, possiamo fare solo questo", è la lamentela di Elio. Purtroppo non si tratta di episodi isolati. Queste bande stanno diventando un problema non tanto ovviamente per il valore della refurtiva in sé, ma per la tranquillità di chi ha un'attività commerciale. 

Avvisati del furto,  Eugenio ed Elio, col solito piglio, non hanno perso un attimo e  sono corsi dietro al ladruncolo. Dopo nemmeno un minuto hanno intravisto uno che correva nella stradina parallela a via Cesare Battisti e l'hanno fermato. A poca distanza sono apparsi altri due ragazzini, i suoi amici. Il ragazzo ha iniziato a dire che lui non c'entrava nulla e che non dovevano azzardarsi a chiamarlo ladro. C'è stato anche un momento di tensione in cui il giovane ha cercato di fronteggiare i due fratelli con minacce e pugni alzati.

A quel punto sono arrivati i carabinieri che hanno trovato addosso a uno dei tre amici una maglia nuova, col cartellino ancora attaccato, probabilmente rubata al mercato perché non hanno saputo dare spiegazioni dell'acquisto e lo scontrino. La scusa che hanno tirato fuori è stata che si trattava di uno scherzo, anzi una sfida lanciata da due di loro, e che la maglietta l'avrebbero riportata sicuramente da dove l'avevano presa. Alla fine non è partita la denuncia, ma resta un episodio, tra i tanti, spia di un problema avvertito dai negozianti. 

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