Tagliavano le gomme e poi derubavano anziani intenti a cambiarle: banda in manette

E' finita arrestata una banda specializzata nei furti ai danni di anziani. Il loro modus operandi ben collaudato era sempre lo stesso

E' finita arrestata una banda specializzata nei furti ai danni di anziani. Il loro modus operandi ben collaudato era sempre lo stesso: nei parcheggi di negozi e supermercati una coppia di malviventi teneva sotto controllo, a distanza, le auto che arrivavano, principalmente di anziani, poi una volta posteggiate bucavano la gomma anteriore destra, tagliandola con un coltello e restano poi in attesa del ritorno del proprietario del mezzo. Quando la vittima ripartiva, poco dopo era costretta a fermarsi a lato strada per sostituire lo pneumatico o chiamare aiuto. E proprio in quel frangente i malviventi colpivano, rubando borse, borselli e marsupi lasciati anche solo per pochi istanti incustoditi nell'abitacolo.

I carabinieri della Reparto Operativo provinciale, comandati dal tenente colonnello Gianluigi Cirtoli, e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Forlì, comandati dal tenente Francesco Grasso, nelle loro attività di indagine sono riusciti ad individuare ben 14 furti di questo tipo, in tutt'Italia, addebitabili ad un terzetto di napoletani finiti arrestati lunedì scorso nel capoluogo campano, uno di 39 anni e gli altri due di 43 anni, tutti soggetti già noti alle forze dell'ordine. In questo modo, sempre secondo le accuse, avrebbero messo assieme un bottino da decine di migliaia di euro. Spesso non si accontentavano solo del denaro contante che trovavano, ma utilizzavano i bancomat se i pin erano custoditi nel portafoglio o nella memoria del telefono e a quel punto facevano grossi prelievi di denaro anche solo dieci minuti dopo il furto. Anche per questo i carabinieri raccomandano di non lasciare mai il PIN reperibile da estranei vicino al bancomat.

Il colpo nel Cesenate

La banda con base a Napoli che per le accuse si muoveva in lungo e in largo nell'Italia settentrionale e centrale, colpendo in Lazio, Toscana, Romagna, Emilia e Veneto, ha preso di mira anche il grande parcheggio del Romagna Shopping Valley di Savignano Mare, dove è finito derubato anche in questo caso un anziano.

L’attività di indagine è partita lo scorso ottobre quando a Forlì è stato consumato uno degli episodi. In questo caso i malviventi colpirono un uomo di mezz'età nel parcheggio del Mercatone ABC di viale Vespucci, dopo che la vittima aveva percorso poche centinaia di metri dal vicino supermercato Di Più, dove era stata tagliata la gomma. Da qui è partita l'attività dei carabinieri che nel giro di pochi mesi ha permesso di scoprire una banda seriale. Le prime indagini condotte hanno consentito di individuare l’autovettura utilizzata dai malfattori per allontanarsi, anche grazie all’acquisizione delle immagini di videosorveglianza cittadina. La svolta è avvenuta qualche giorno dopo, quando la stessa auto è stata controllata da una pattuglia dei Carabinieri di Camerano, in provincia di Ancona, con a bordo due cittadini campani, pluripregiudicati.

Le indagini

I militari della Compagnia di Forlì, ricostruendo meticolosamente gli spostamenti dell’auto e dei soggetti identificati a bordo, sono riusciti a individuare ulteriori episodi commessi dallo stesso gruppo criminale, sia successivi che precedenti all’episodio di ottobre. L’attività investigativa ha quindi consentito di individuare la mano degli arrestati  in 14 furti analoghi, consumati da maggio 2017 a febbraio 2018, commessi a Forlì e provincia, Roma, Prato, Desenzano del Garda (Brescia), Bologna, Fano (Pesaro), Pomezia (Roma), Sesto Fiorentino (Firenze) e Marcon (Venezia). Su richiesta della Procura della Repubblica di Forlì (pm Laura Brunelli), il GIP ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di tre soggetti, tutti pluripregiudicati, per reati contro il patrimonio, residenti nel napoletano.

Il blitz è scattato nelle prime ore di lunedì, a Napoli, quando i militari della Compagnia di Forlì, con il supporto operativo dei militari della Compagnia Carabinieri di Napoli Stella, hanno rintracciato e arrestato i tre uomini, successivamente portati al carcere di Poggio Reale. Uno di loro ha cercato di nascondersi in una soffitta, in un vano ricavato dietro del pesante materiale stipato. La compagna presente in casa ha cercato di sviare i carabinieri sostenendo che l'uomo si trovava fuori casa, ma alla fine è stato il bambino di casa, “bocca della verità” a indicare innocentemente ai carabinieri che aveva visto il padre pochi minuti prima in casa. Nell’ambito dell’indagine, un quarto uomo è stato denunciato a piede libero  ricettazione, per aver acquistato alcuni prodotti hi-tech, precedentemente comprati utilizzando una delle carte di credito rubate.

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