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Banda di ragazzini al Mercato coperto, i negozianti: "Liti, maleducazione, alcolici e degrado"

"E' da un anno circa che in piazza del Popolo, davanti e all'interno del Mercato Coperto, un gruppo di età approssimativa tra i 14 e i 16 anni e di tutte le etnie, scorrazza indisturbato, facendo schiamazzi

"E' da un anno circa che in piazza del Popolo, davanti e all'interno del Mercato Coperto, un gruppo  di ragazzini e ragazzine, di età approssimativa tra i 14 e i 16 anni e di tutte le etnie, scorrazza indisturbato, facendo schiamazzi, entrando all'interno del mercato con la bici o lo skatebord, si attacca a bottiglie di birra lasciandole poi per terra o sulle scalinate, fuma e, la cosa più antipatica, se qualcuno del gruppo viene redarguito a comportarsi in modo più educato e rispettoso, il rischio è che si passi a urla e a piccole risse": a lamentarsi ormai sono anche i negozianti della zona che, negli ultimi anni, è diventata la zona più vivace della città, soprattutto negli orari serali, e non ha assolutamente bisogno di una cattiva pubblicità o di problemi irrisolvibili.

"Le situazioni di degrado sono due - spiegano da Agrintesa, il negozio all'interno del mercato - la prima è che si ritrovano qui davanti anche alcune donne e uomini senzatetto e che vanno solitamente a dormire alla Caritas. Non abbiamo nulla contro di loro, ma se iniziano ad alzare troppo il gomito e ad addormentarsi qui davanti, nelle panchine o sulle scale, non è proprio una bella cartolina per i clienti che entrano al mercato. Questo gruppo solitamente interagisce anche con il secondo gruppo di ragazzini di tutte le etnie che si ritrovano nel tardo pomeriggio e iniziano a bighellonare, urlando, cercando di fare la marachella del giorno. Fumano, bevono (probabilmente qualcuno si presta a comprare loro birra o vino), passandosi la bottiglia uno per uno, tutto senza mascherina, si baciano, litigano. A volte entrano all'interno del mercato con bici e skateboard, prendono i carrelli con cui trasportiamo la merce, stano tutti uno sopra l'altro buttati lì dalle panchine, dove al massimo potrebbero starci 3 o 4 persone a sedere. Insomma non è un bel vedere".

Il problema è ormai presente da un anno, col Foro annonario che stenta a decollare dopo l'iniziale ripartenza. E dove si creano dei vuoti di passeggio, spesso vengono riempiti da piccoli episodi di degrado e disturbo. "Sono chiusi quasi tutti - raccontano ancora dal Mercato Coperto di Cesena - Sono rimasti il negozio di artigianato, Burro e Salvia, Agrintesa, Criminal Burger, Bellabio e il Conad. Il problema è anche che non c'è sorveglianza". Della banda di ragazzini un po' irrequieta e non troppo educata se ne sono accorti tutti. "Suppongo che, nonostante non abbiano l'età, vadano a prendere le sigarette al distributore - spiega il tabaccaio - Da me sicuramente non vengono perché sanno che non gliele vendo. Mi chiedo come facciano ad avere bottiglie di birra in mano? Non si possono vendere bottiglie di alcolici ai minori. E lì l'età media sarà 15 anni, non di più..."

Anche il fatto che tra i due gruppi, quello dei senzatetto e quello dei ragazzini, ogni tanto si registrino dei piccoli litigi non va bene. Bisogna fermare la situazione prima che degeneri e finisca nel peggiore dei modi.  Tutti i negozianti, infatti, convengono sul fatto che sia necessario risolvere il problema subito. E' vero che siamo stati giovani tutti e qualche sciocchezza ci sta, ma non ci si può permettere che un piccolo cattivo esempio diventi contagioso e nel giro di poco tempo una zona della città, tornata viva e vivace, si trasformi in uno spazio problematico e difficile da gestire. E' meglio prendere precauzioni ora e non domani. 

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