Cronaca

Banda del bancomat in azione, l'esplosione fa volare i contanti lungo la strada

I malviventi hanno utilizzato la tecnica della "marmotta" per far esplodere lo sportello automatico nel cuore della notte

Banda del bancomat in azione, nella notte tra venerdì e sabato, coi malviventi che sono riusciti a mettere a segno un colpo da circa 15mila euro. Ad essere presa di mira è stata la filiale del Credito Cooperativo Romagnolo in via Allende a Sant'Angelo di Gatteo. Secondo alcune testimonianze, intorno alle 2.30 la banda composta da almeno 3 persone è arrivata sul posto con una potente auto sportiva iniziando a piazzare l'esplosivo nella fessura. La detonazione ha scardinato la cassaforte e, per la violenza del botto, diverse banconote si sono sparpagliate lungo la strada mentre la struttura ha riportato diversi danni e i residenti della zona sono stati buttati giù dal letto. I ladri, dopo aver fatto incetta di contanti, sono poi fuggiti a tutta velocità facendo perdere le loro tracce mentre, in via Allende, è intervenuta una pattuglia dei carabinieri.

“Il colpo in banca di Sant’Angelo di Gatteo conferma il poco invidiabile primato del nostro territorio : essere tra le prime province italiane (ottavo posto  nella classifica del Sole24Ore) per furti nelle attività commerciali . Anche gli istituti di credito sono obiettivo costante dei criminali che, come nell’ultimo caso dell’assalto al Credito cooperativo Romagnolo di Gatteo , non esitano ad utilizzare l’esplosivo , di cariche sempre più dirompenti, così da elevare la soglia della pericolosità”: commenta Filippo Lo Giudice, segretario regionale Emilia-Romagna del sindacato di categoria delle guardie giurate, l’ Ugl Sicurezza Civile.

“I nostri operatori , come sempre, hanno agito con celerità e professionalità. In questo caso l’istituto di vigilanza ha inviato sul posto della rapina due addetti, ma altre agenzie private inviano spesso soltanto una guardia sui luoghi dove scatta l’allarme. Lanciamo dunque l’invito a tutti gli istituti di vigilanza ad uniformarsi al caso odierno e inviare sempre almeno due guardie giurate nei luoghi dove  suona l’allarme. E invitiamo altresì istituzioni ed enti locali a ragionare sull’opportunità di programmare un sistema di controllo del territorio che quotidianamente  integri le forze dell’ordine pubbliche alla vigilanza privata, per garantire al cittadini ed alle imprese maggiore sicurezza” conclude il segretario regionale Emilia-Romagna dell’Ugl Sicurezza Civile, Filippo Lo Giudice.

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