Bancomat esploso di fronte ad una festa: "Ci hanno puntato il mitra contro"

Un gruppetto di circa 20-30 persone si sono ritrovate a tu per tu con una banda specializzata nel far esplodere i bancomat

Stavano festeggiando all'interno del bar centrale della frazione, una festa con musica Anni 80-90, quando intorno alle 3.45 di notte, la loro attenzione è stata richiamata da un potente boato. Chi era all'esterno del bar a fumare una sigaretta è corso dentro spaventato e molti che erano dentro sono usciti sconcertati senza capire cosa stesse succedendo. Un gruppetto di circa 20-30 persone si sono così ritrovate a tu per tu con una banda specializzata nel far esplodere i bancomat. Il colpo, l'ennesimo di una lunga serie, si è verificato nella notte tra sabato e domenica, in via Ravennate, a Ronta, frazione di campagna tra Cesena e Ravenna, ai danni della filiale del Credito Cooperativo Romagnolo.

I clienti del bar hanno visto la macchina col “palo”, ferma col motore acceso, e due malviventi intenti ad arraffare i soldi. Pochi in verità, la gran parte è rimasta lì, e pure in bella vista. E' questo il punto di visuale dei giovani loro malgrado coinvolti in quest'episodio, a circa una trentina di metri dal luogo dell'esplosione. Spiega una testimone: “Abbiamo sentito un botto  fortissimo. Appena usciti fuori abbiamo visto del gran fumo, saremmo state circa 20-30 persone. Ci siamo trovati davanti alla scena di uno di loro fermo in macchina e altri due davanti alla banca devastata. Abbiamo urlato contro di loro, abbiamo detto che avevamo già chiamato i carabinieri, ma niente: loro se ne infischiavano”. In verità, non se ne sono infischiati così tanto, dal momento che - innervositi per la situazione – è emerso che i tre sono scappati senza prelevare la parte più consistente dei soldi, il cassetto delle '50 euro', probabilmente occultato da fumo e lamiere contorte del bancomat.

IL VIDEO: Le immagini riprese dalla festa con gli smartphone

Continua la testimone: “Abbiamo lanciato bottiglie e bicchieri, il 'palo' a quel punto si è girato e ha puntato il mitra contro di noi. Non so che arma fosse, se vera o finta, ma era un'arma che si impugnava con due mani. Poi più tardi abbiamo visto dai vetri che le bottiglie sono arrivate molto vicine a dove si trovavano”. Ammette la testimone: “Forse siamo stati incoscienti, è vero, ma ci è venuto normale rivoltarci, insultarli, dir loro 'vergogna'”. L'intervento è stato comunque utile, alla fine i testimoni hanno visto l'auto, una vettura potente con spoiler, sfrecciare via. Sul posto, invece, sono rimaste le vetrate in frantumi della banca, le lamiere del bancomat, devastazione anche all'interno e arredi danneggiati. Pochi minuti dopo, l'arrivo delle auto ululanti della vigilanza privata e dei carabinieri. Il denaro rubato ammonta a circa 4.000 euro.

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