Lunedì, 22 Luglio 2024
Cronaca Bagno di Romagna

Colpi di fucile a Bagno: cacciatore abbatte 17 uccelli protetti

Cacciatore nel mirino del Corpo Forestale: ha abbattuto nove fringuelli, cinque pispole, un canapino, una cincia ed una tordela, tutte specie classificate non cacciabili e protette dalla legge 157/1992

Cacciatore nel mirino del Corpo Forestale: ha abbattuto nove fringuelli, cinque pispole, un canapino, una cincia ed una tordela, tutte specie classificate non cacciabili e protette dalla legge 157/1992. A destare il sospetto dei militari, impegnati in un servizio di pattugliamento e controllo del territorio a Bagno di Romagna, sono stati i numerosi colpi di fucile esplosi in una zona di crinale in una giornata dove non vi era evidenza di presenza e/o passaggio di specie cacciabili.

Avvicinatisi alla zona degli spari e sottoposto a controllo il cacciatore, agli occhi dei Forestali è emerso che il medesimo aveva abbattuto 17 uccelli tutti appartenenti a specie protette: L’aspetto che ha colpito ancor più il personale del Corpo Forestale dello Stato è stato quello che il cacciatore non aveva abbattuto alcun esemplare di specie cacciabili.

I Forestali hanno di conseguenza interrotto la prosecuzione del reato denunciando la persona a piede libero e ponendo sotto sequestro il fucile, le munizioni e l’avifauna illegalmente abbattuta: la pena prevista per tale tipo di reato e un’ammenda fino a euro 1.549 ai sensi dell’articolo 30 lettera h della legge sopra menzionata.

Quanto verificatosi nei giorni scorsi, sottolinea la Forestale, "rappresenta un episodio di particolare gravità per molteplici aspetti, tra i quali in primis il danno per l’ambiente rappresentato dall’abbattimento di specie protette ed inoltre poi per il totale spregio della legalità dimostrato in quanto l’attività venatoria è stata condotta ripetutamente e solo nei confronti di specie non cacciabili".

I miltari sottolineano anche "come il comportamento tenuto dal denunciato vada a ledere l’immagine di quei cacciatori – i quali sono la stragrande maggioranza – che svolgono l’attività venatoria nel rispetto delle regole etiche e delle norme di legge che disciplinano i tempi e le modalità dell’attività venatoria nonché individuano le specie cacciabili".

L’attività di controllo preventivo prosegue sul territorio per verificare un puntuale rispetto delle norme vigenti in materia e per reprimere eventuali episodi di illegalità. Nelle prime settimane dall’apertura della caccia non sono emerse particolari irregolarità; infatti sono state sinora elevate prevalentemente sanzioni amministrative per infrazioni di lieve entità. Il Corpo Forestale dello Stato ricorda che per eventuali segnalazioni su emergenze ambientali è sempre attivo il numero verde “1515” cui il cittadino può rivolgersi gratuitamente per comunicare attività illecite condotte in danno dell’ambiente.

 

 

 





 

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