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Bagno di Romagna, nuova scuola "Valgimigli": concorso per la progettazione

Il quadro economico del concorso di progettazione ammonta ad 35.245,31 euro, tra premi per i partecipanti e oneri della commissione giudicatrice

La Giunta Comunale di Bagno di Romagna ha deliberato gli indirizzi per un bando di progettazione della sede della scuola media "Manara Valgimigli", approvando l’apertura di un concorso di progettazione a due fasi, una prima fase di gara con procedura aperta a tutti i professionisti interessati ed una seconda fase consistente nell’affidamento dell’incarico di progettazione e direzione lavori al vincitore della prima. Il concorso, finalizzato all’acquisizione del progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione della nuova scuola, è aperto a ingegneri e architetti, mentre per la gestione della gara si prevede la sottoscrizione di una convenzione con il Consiglio Nazionale degli Architetti per l’utilizzo della piattaforma informatica denominata concorsiawn.it. Il quadro economico del concorso di progettazione ammonta ad 35.245,31 euro, tra premi per i partecipanti e oneri della commissione giudicatrice, mentre per le prestazioni professionali legate alla successiva predisposizione del progetto preliminare di fattibilità tecnica economica, è previsto un corrispettivo di 73.332,45 euro.

Per l’organizzazione e gestione del concorso il Comune di Bagno di Romagna aveva già previsto di avvalersi della collaborazione dell’architetto Claudia Cagneschi, con la collaborazione dell’architetto Nicola Montini, a cui è stato affidato l’incarico professionale di assistenza al RUP, individuato nel responsabile del Settore Lavori Pubblici, Stefano Bottari.

“La questione della sede scolastica - interviene il sindaco Marco Baccini - rappresenta una delle necessità più grandi del nostro Comune, ove la scuola manca da ormai dieci anni, dopo che nel 2007 l’immobile che la ospitava è stato dichiarato inagibile a causa di un forte sciame sismico. Se al momento della nostra entrata in carica nel 2014 nulla è stato progettato con riferimento alla scuola, riteniamo che il peso di questa situazione di disagio non sia più rinviabile e per questo ci siamo posti come uno dei nostri obiettivi primari quello di progettare e realizzare un nuovo plesso scolastico". 

“Tuttavia - spiega il primo cittadino - per un Comune delle dimensioni di Bagno di Romagna, il problema sostanziale è quello di reperire risorse sufficienti per un intervento che viene stimato in 6.470.000 euro e che, quindi, a parte un impegno locale, dovranno per forza essere reperite all’esterno. In assenza di risorse disponibili all’ingresso in amministrazione, poi, abbiamo avviato un percorso aperto alla partecipazione dei cittadini e di consulenti tecnici, che ha permesso di approfondire i molteplici aspetti di relazione tra spazio, didattica e crescita, che devono guidare la realizzazione del nuovo ambiente scolastico".

"Con la delibera di venerdì scorso, abbiamo dato concretezza al percorso avviato, aprendo la fase della progettazione, nell’auspicio più vivo di poter rispondere nel modo migliore alle aspettative dei nostri ragazzi. Sul alto delle risorse, intanto - precisa il sindaco - abbiamo partecipato al bando sull’edilizia scolastica finanziato con mutui europei, ed abbiamo avanzato al Ministero dell’Interno una richiesta per il finanziamento totale dell’opera prevista, replicando analoga richiesta avanzata nel 2017, di cui attendiamo risposte.

"Sul reperimento dei finanziamenti abbiamo anche chiesto anche la collaborazione e l’impegno dei parlamentari locali, affinché sostengano la necessità della nostra Comunità presso le Istituzioni competenti - prosegue -. Intanto, le politiche di bilancio attuate in questi anni, ci hanno permesso di accantonare risorse per avviare la progettazione della sede scolastica, per le quali abbiamo scelto di avvalerci della procedura del concorso di progettazione due gradi, che riteniamo sia la strada migliore per promuovere una più ampia e qualificata partecipazione intorno ad un progetto così strategico”. 

"Con l’avvio della progettazione, abbiamo messo sui binari il percorso amministrativo che punta alla stazione finale della realizzazione della nuova sede - conclude -. Per raggiungere la meta, occorre passare per varie stazioni intermedie. Una è quella del progetto, alla quale prevediamo si possa arrivare entro il 2019, e poi ci sono quelle dei finanziamenti, che non dipendono solo da noi a questo punto, ma che vorremo incrociare quanto prima, per raggiungere più velocemente possibile la meta e risolvere questo problema che, senza voler fare retorica, ci pone nella stessa situazione di quella dei comuni emiliani o del centro Italia, colpiti più recentemente dai danni del terremoto".

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