Cronaca

Bagno di Romagna, grande gioia per il sindaco Baccini: è Cavaliere della Repubblica

Ad annunciare l'arrivo della prestigiosa onorificenza lo stesso primo cittadino con un post su Facebook

Un sabato sicuramente fuori dal comune per il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini. Il primo cittadino ha ricevuto la comunicazione di essere stato nominato "Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana" Una grande soddisfazione per Baccini che riceverà prossimamente la prestigiosa onorificenza dal Presidente della Repubblica.

Il titolo di Cavaliere della Repubblica viene assegnato per “benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e nell’impegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari”.

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E' stato lo stesso sindaco di Bagno di Romagna a darne notizia su Facebook postando la comunicazione ufficiale accompagnata da una lunga lettera.

Il testo della lettera pubblicata su Facebook da Baccini:

Una lettera di buona volontà

Pareva essere il classico sabato mattina. Dalla finestra della camera, rigorosamente aperta, iniziava ad entrare una prima timida luce dell'alba. Pur non avendo ancora indossato gli occhiali da vista, si capiva che il cielo volgeva al sereno. Intanto la radiosveglia faceva da sottofondo mentre ripercorrevo il programma della giornata. E' stata sempre una maledizione. Quella di non riuscire ad affrontare una giornata così "alla come viene", senza programmi. Fin da bambino o adolescente ho sempre programmato ogni spazio del giorno, dei mesi e a volte anche degli anni. Ricordo a mente fredda del giorno dopo all'esame di Procedura Civile. Era luglio. Esame andato. Mi aspettava l'estate e il vuoto del tempo libero davanti. Era qualcosa da riempire. Avrei potuto godermi il non far nulla. Insomma, ho trascorso quel giorno a tagliare erba. Di scatto mi alzo, mi metto gli occhiali e ho la conferma della bella giornata che sta crescendo. Come da routine, bagno, mi vesto da "stalla" ed esco subito. Mi aspettano alla porta i fidi cani che sanno che è l'ora della colazione. Tra salti e corse arriviamo alla stalla dei cavalli che stranamente oggi non accennano neppure ad un timido nitrito. Colazione ai cani.Colazione rinforzata ai Cavalli, ai quali preparo anche il letto e la cena per la sera. Il tutto condito dal sottofondo della radio che ho installato anche nella stalla per accompagnare le operazioni del mattino. Mi dirigo sul vialetto per ritornare in casa, dove mi vestirò per poi uscire e dirigermi ai miei impegni. Cambio repentinamente rotta e mi affaccio alla finestra della cucina dei miei genitori, al piano terra, per salutarli nel caso fossero già in moto. Lo sono, Il babbo sta uscendo e la mamma fa colazione prima di andare al pedibus. Nel rapido saluto, mentre esco per tornare in casa mia, mia mamma mi dice che c'è una lettera del Prefetto per me. Mi chiedo perchè mai il Prefetto mi abbia inviato una lettera a casa. La prendo in mezzo alle altre lettere di casa, la apro intanto che penso repentinamente di cosa si possa trattare. La leggo. La rileggo. Come nell'affrontare gli esami più difficili, la rileggo ancora una volta. E mi pare di capire sempre la stessa cosa. Sbam. Avete presente la sensazione di uno schiaffo a ciel sereno. Ecco, proprio così. Rimango senza parole. Mia mamma lì vicino capisce al volo che quella lettera contiene qualcosa che mi destabilizza e si pone la mio fianco per sbirciare. Anche lei capisce. Ci diamo un cinque alto senza parlare. Ma come al solito in queste occasioni, non gioisco, Non ce la faccio. Di fronte a questi avvenimenti personali, mi viene sempre paura. Una sana paura nel chiedermi se veramente merito un riconoscimento così importante. Non lo so. So che con quell'atteggiamento di programmare sempre e non saper stare mai fermo, mi sono dato tanto da fare. A volte bene a volte meno bene, ma sempre con buona volontà. E questo riconoscimento lo dedico proprio alla buona volontà. Lo voglio intendere così. E per il mio carattere sono consapevole che non può essere un semplice riconoscimento, ma uno stimolo pesante e quotidiano alla buona volontà. E così inizia il mio classico sabato. Buona giornata a tutti. E buona volontà.

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