Bagno di Romagna e personale nei piccoli comuni, Di Maio interroga i ministeri competenti

Di Maio ha raccolto così la sollecitazione arrivata dal sindaco di Bagno di Romagna, Marco Baccini, e dal Consiglio comunale tramite lettera nei giorni scorsi

Il deputato romagnolo Marco Di Maio ha presentato un’interrogazione parlamentare ai Ministeri dell’Interno, della Pubblica Amministrazione e dell’Economia per sollecitare un intervento tempestivo del governo a fronte della difficile situazione in cui versano i comuni montani della Valle del Savio. Raccogliendo così la sollecitazione arrivata dal sindaco di Bagno di Romagna, Marco Baccini, e dal Consiglio comunale tramite lettera nei giorni scorsi. In attesa dell’insediakento del nuovo governo, il parlamentare si era già attivato per sensibilizzare le strutture ministeriali.

Di Maio sottolinea come i comuni montani della Valle del Savio (e più in generale i comuni appenninici) vivano una vera e propria “sofferenza organizzativa che è andata peggiorando progressivamente negli anni fino a sfociare in una stasi operativa dell’attività ordinaria e obbligatoria d’ufficio espletata dai dipendenti”. Questo blocco è dovuto al mancato turn over del personale amministrativo per il divieto legislativo di assunzione di nuovo personale, legato in particolare alla legge del 2014 sullo sforamento del Patto di stabilità e a una incompiuta riforma delle autonomie locali a seguito della bocciatura della riforma costituzionale col referendum del 4 dicembre 2016.

“In quel testo - spiega Di Maio - si cancellavano le Province e si apriva la strada a una riorganizzazione di tutto il sistema. Dopo il ‘no’ al referendum tutto si è interrotto ed erroneamente non si è proseguito sul percorso di riforma correggendo quando necessario alla luce del mantenimento delle Province e delle esigenze dei comuni dimensionalmente più piccoli. Non lasceremo soli gli amministratori dei comuni delle nostre vallate, indipendentemente dalle appartenenze politiche, che versano in condizioni di oggettiva difficoltà nello svolgere la loro preziosa attività quotidiana. È necessario potenziare legislazione nazionale consentendo nuove assunzioni nelle amministrazioni comunali”.

“Mi auguro di trovare nel nuovo Governo la necessaria sensibilità per sciogliere alcuni dei nodi che spesso legano le mani degli amministratori - aggiunge Di Maio -: personalmente continuerò a impegnarmi sia per una maggiore autonomia gestionale degli Enti che per l’introduzione di nuovi criteri per misurare l’efficienza e l’efficacia della loro attività amministrativa, a partire dalla centralità della qualità dei servizi erogati ai cittadini”.

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