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Baccini: "Nei comuni montani della Valle Savio contagi sotto controllo, poco logico l'arancione scuro"

Il sindaco di Bagno di Romagna: "La mia posizione, purtroppo, non ha trovato la piena condivisione da parte di tutti i territori dei distretti coinvolti e non ci ha consentito di 'ritagliare' una situazione diversa"

Il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini fa alcune riflessioni in riferimento all’ordinanza regionale che ha istituito la zona 'arancione scuro' per tutto il territorio cesenate. "Mi sento di condividere alcune riflessioni, alla luce dei commenti che tanti mi hanno esternato e che condivido nel merito, ritenendo la decisione fortemente dannosa per la nostra Comunità".

"Già in sede di conferenza dei Sindaci con la Regione e l’Ausl Romagna che ci anticipavano l’istituzione delle nuove misure - spiega Baccini - ho esternato la mia contrarietà ad estendere le nuove restrizioni all’ambito dei Comuni montani della Valle del Savio, che stanno vivendo una situazione più controllata. La mia posizione, purtroppo, non ha trovato la piena condivisione da parte di tutti i territori dei distretti coinvolti e non ci ha consentito di “ritagliare” una situazione diversa da quella decisa per il nostro ambito territoriale, che quindi ci troviamo a dover affrontare, nonostante ritengo sia poco logica, manchi di una prospettiva chiara e, quindi, sia solo dannosa per tante famiglie, studenti, imprese e lavoratori", afferma senza mezzi termini il sindaco della località termale.

"L’ordinanza regionale, e non dei Sindaci, pone molti interrogativi, ai quali riteniamo necessaria una risposta chiara. Pur condividendo la necessità di mantenere alta l’attenzione alla tutela della salute pubblica, anche alla luce del progressivo aumento dei contagi ed in particolar modo all’aggressività delle nuove varianti, che colpiscono con maggiore velocità e facilità le fasce di popolazione più giovani, insieme ad altri Sindaci della Romagna stiamo organizzando un appello alla Regione con il quale chiediamo che d’ora in poi almeno tre punti siano prioritari".

Baccini chiede che "per tutte le zone 'arancione scuro' vengano somministrati i vaccini al personale scolastico, in quanto crediamo che vadano immunizzate le persone che devono stare accanto ai nostri studenti e figli. E’ una priorità riconoscere questa preferenza a queste Zone in considerazione delle difficoltà che ci vengono imposte".

Ma anche "che siano messi in campo tutti gli strumenti economici, da una parte, per venire incontro alle famiglie che da domani dovranno organizzarsi per gestire i propri figli che resteranno a cada in DAD e, dall’altra, per sostenere il settore lavorativo ancor più danneggiato da questa situazione". Ed infine "un confronto con la Regione al fine di un ritorno celere alla didattica in presenza ed in sicurezza, consapevoli che questa ulteriore sospensione sia effettivamente un carico troppo gravoso sulle spalle dei nostri Cittadini e dei nostri studenti".

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