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Cronaca

Gestisce milioni di pallet "telecomandati" che non si fermano mai, l'idea imprenditoriale diventa tesi di laurea

A discuterla venerdì 17 marzo a Ingegneria Informatica di Cesena è stato Federico Campanozzi. L'azienda cesenate è amica dell'ambiente puntando solo sull'incrocio di trasferimenti

Un programma altamente innovativo nella logistica del pallet, messo a punto dalla Nolpal Srl, azienda leader cesenate, diventa una tesi di laurea. A discuterla venerdì 17 marzo a Ingegneria Informatica di Cesena è stato Federico Campanozzi. Titolo: "Modelli di previsione e analisi di serie temporali nella movimentazione dei pallets".

La Nolpal è un'azienda estremamente innovativa, nata dalla geniale intuizione di Paolo Casadei, un informatico con una visione sia imprenditoriale che rispettosa dell'ambiente. Casadei, infatti, tramite un potente software gestionale gestisce oltre sei milioni di pallets in Italia (fondamentali per consegnare la merce dai produttori alle Gdo in tutto il Paese), puntando solo sull'incrocio di trasferimenti ed evitando così viaggi inutili e inquinamento. Un esempio: se da Cesena, per un carico di merce di Orogel (cliente Nolpal), vengono portati 30 bancali a Catania, una volta scaricati vengono caricati e riutilizzati per la Coca Cola (sempre un suo cliente) per caricare la merce da Catania e portarla a Palermo. Una volta trasportati e scaricati a Palermo li utilizzerà un altro cliente sul posto. Insomma un sofisticato scambio di pallets che incarna perfettamente l'ideale di economia circolare, senza sprechi ma utilizzando al meglio quello che si ha nel rispetto dell'ambiente. "Quando sono stato premiato a Roma dell'ex Ministro Ronchi per meriti nel settore dell'economia circolare - spiega Casadei - sono stato onesto e ho detto che ho inventato questo modo di operare con i pallets per risparmiare dei soldi e non per essere ambientalmente corretto - e sorride... - ma l'idea è stata talmente vincente da tutti i punti di vista che, alla fine, si sposa benissimo anche con l'economia circolare".

Ora la Nolpal, che da 6 operatori del 2020 ora ne conta 32 e vede il fatturato crescere del 30% all'anno, ha messo a punto un nuovo programma chiamato L.I.N.D.A. (Logistic Integrated NolPal Data Architecture), che è in fase di implementazione dal team Ricerca e Sviluppo dell’azienda NolPal ma ha lo scopo di rendere automatizzati alcuni processi della logistica, soprattutto nelle fasi decisionali che ad oggi sono di esclusivo appannaggio dell’uomo, grazie all’ausilio dell’intelligenza artificiale. "Praticamente è un programma che predice se un deposito di destinazione della merce è affidabile oppure no, se ha punti critici o va tutto bene - spiega Casadei - Per noi è fondamentale perché migliora moltissimo le nostre performance, ma la cosa meravigliosa è che lo possiamo fare grazie agli enormi dati che abbiamo a disposizione. Mischiamo dati oggettivi con tutto ciò che riguarda anche dati soggettivi, telefonate, reclami, problemi... Alla fine ne viene fuori un sistema che può darci molte informazioni importanti per evitare intoppi. E chi lavora con i trasporti sa che è meglio prevenire che mettere una toppa poi. Per i nostri clienti non cambia nulla se non il fatto di sapere che abbiamo messo a punto un'organizzazione ancor più precisa e all'avanguardia di prima. La cosa che mi fa piacere sottolineare è che anche nel nostro territorio di provincia si può fare ricerca e sviluppo ad altissimi livelli. E c'è un buon tessuto industriale in grado di sostenere tutto questo". 

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