Cesenatico, cura dei gatti randagi: "Il Comune sorvola sull'alimentazione". L'amministrazione replica

L'associazione onlus Protezione Animali Ambiente critica il nuovo avviso pubblico del Comune di Cesenatico per la cura dei gatti in libertà

L'associazione onlus Protezione Animali Ambiente critica il nuovo avviso pubblico del Comune di Cesenatico per la cura dei gatti in libertà, per il loro censimento, il contenimento delle nascite e il contrasto all’abbandono per gli anni 2018-2019. "Nel testo, infatti, manca una voce fondamentale: l’alimentazione delle colonie feline, alimentazione  dei gatti randagi, nel passato sempre prevista nelle convenzioni stipulate dalle diverse amministrazioni di Cesenatico", afferma il presidente dell'associazione, Mariangela Baiardi.

"L’amministrazione comunale si è responsabilmente attivata anche quest’anno per dare continuità al servizio, sulla base delle leggi vigenti, ma sembra aver sorvolato sul punto cruciale del cibo - osserva Baiardi -. Di qui, la richiesta di rivedere il testo dell’avviso, evidentemente incompleto, prima dell’apertura dei plichi con le offerte. E’ tuttavia lecito chiedersi come sia stata possibile una simile svista che, se confermata, metterebbe in ginocchio tutta la rete del volontariato che si occupa delle colonie, molto spesso a proprie spese. Avevamo gia’ fatto un incontro con l'assessore Montalti a cui avevamo richiesto un budget fisso e sicuro per il cibo delle colonie randage, invece abbiamo ottenuto l’effetto contrario".

"Stupisce quindi il nuovo testo dell’avviso e sarebbe opportuno chiarire per quali ragioni sia stato cambiato rispetto agli anni scorsi, in senso così restrittivo e addirittura fuori da ciò che si era ottenuto dopo anni di congrue battaglie - continua ancora Baiardi -. Ci chiediamo, insomma, chi o cosa sia intervenuto per suggerire questo scivolone. Qualsiasi offerta oltrettutto a ribasso, che non contempli risorse per il mantenimento degli animali è, a nostro avviso, da considerarsi non solo inadeguata e non conveniente, ma soprattutto non rispondente alle leggi vigenti, antitetica a qualsiasi regola di etica animale e poco rispettosa verso chi offre ore del proprio tempo libero e risorse al benessere degli animali più sfortunati. Di fronte a chi si improvvisa nutrizionista dei felini randagi e crede di poter decidere le grammature di cibo che dovrebbero mangiare questi gatti, la nostra associazione ha richiesto una consulenza al professor Giacomo Biagi che lavora al Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie del Servizio di Produzioni l’Universita’ di Bologna  ed è specializzato anche in nutrizione degli animali".

Il professore consiglia "un'alimentazione mista, umida e secca che contempli 20 grammi di croccantini ogni chilo del gatto aggiunto a 100 grammi di umido al giorno. Ricordando inoltre che un gatto ben nutrito si ammala di meno e soffre di meno le intemperie". Conclude Baiardi: "E' inutile ripetere che la civiltà di un popolo si vede da come tratta gli animali. Di fronte alle tante nefandezze a cui assistiamo giornalmente contro questi esseri senzienti che convivono con noi sulla terra, il raggio di sole di norme e persone che li tutelano non dovrebbero essere inficiati da clausole punitive e destinate a privarli del sostentamento".

La replica

"Nelle attività di cura citate nell’avviso infatti è compresa, a pieno titolo, l’alimentazione in via continuativa delle colonie feline, come attività necessaria - commenta l'amministrazione comunale -. Con il nuovo avviso sono stati introdotti inoltre:la microchippatura di tutti gli esemplari catturati (per la cui cattura occorre la presenza di cibo); il servizio di ambulanza veterinaria per i gatti incidentati; la realizzazione di corsi di formazione per volontari animalisti; e campagne di sensibilizzazione contro l'abbandono degli animali d'affezione". Commenta l’assessore Valentina Montalti in merito: “Siamo soddisfatti del bando presentato, frutto anche di segnalazioni sul servizio raccolte dalle diverse associazioni animaliste che operano sul territorio; alcune osservazioni sono giunte anche dalla signora Berardi. Rimaniamo sorpresi e rammaricati per gli attacchi a mezzo stampa che riteniamo ingiusti in quanto sono stati fatti notevoli passi avanti in questo ambito e stiamo operando per migliorare ulteriormente il servizio". Interviene inoltre Leonardo Poli, capo del Nucleo Provinciale guardie Zoofile Enpa "Il bando in questione indica i requisiti necessari ed utili come base per lo svolgimento del servizio, partendo da questo ogni offerente può apportare migliorie, indicando prestazioni aggiuntive".

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